«Mio padre si poteva salvare»
di Anna MangiarottiwPAVIA«Mio padre avrebbe avuto 97 possibilità su cento di salvarsi, se i medici si fossero accorti in tempo che non si trattava di polmonite, ma aveva problemi cardiaci. Lo spiega nella sua relazione, depositata pochi giorni fa, il perito nominato dal giudice». Al tribunale di Caltagirone è in corso il processo per la morte di Giovanni Barone, 61 anni, venditore ambulante di frutta e verdura residente a Ceranova, deceduto il 14 agosto 2013 mentre era in vacanza a Militello Val di Catania, sua città di origine. Tre medici, due in servizio al Pronto soccorso e uno in Cardiologia all'ospedale di Militello Val di Catania, all'epoca dei fatti, sono stato rinviati a giudizio dopo le indagini effettuate in seguito alla denuncia della famiglia. «La relazione del medico legale come consulente tecnico d'ufficio - spiega il Giuseppe - ribadisce che dai valori si doveva capire che mio padre non si era sentito male per una polmonite. Avrebbe potuto salvarsi, con una diagnosi adeguata e tempestiva».E ancora: «È l'ennesimo caso di malasanità, vorrei incontrare il ministro della Salute Beatrice Lorenzin per segnalarlo». La famiglia di Giovanni Barone aveva già chiesto un'ispezione ministeriale all'ospedale di Militello. «Chiediamo giustizia anche per tutti i malati che vengono ricoverati nella struttura». Secondo la famiglia, il campanello nella camera di Giovanni Barone non funzionava. E lui non ha potuto chiamare il personale quando dopo essere stato ricoverato, si è nuovamente sentito male durante la notte. Inoltre, i sintomi di un infarto sarebbero stati scambiati con i postumi di una broncopolmonite. La famiglia ha avviato anche un causa civile in cui chiede l'accertamento della responsabilità sanitaria e chiama in causa l'azienda ospedaliera che gestisce l'ospedale di Militello. Si sono costituiti la moglie, i sei figli e fratelli e sorelle di Giovanni Barone.Il processo penale davanti al giudice dell'udienza preliminare di Caltagirone - nel quale si è costituita parte civile la vedova del fruttivendolo - riprenderà a novembre, con un'udienza in cui verrà illustrata la relazione del medico legale incaricato dal giudice. (a.m.)