Riso pavese, al via la mietitura
PAVIAMietitrebbie in campo per il raccolto del riso in provincia di Pavia, prime zona risicola d'Europa con 84mila ettari davanti a Vercelli (74mila) e Novara (33mila). Anche quest'anno la Pavia è la regina del Carnaroli con l'85% della produzione regionale e un progetto di rilancio del vero chicco originale garantito dal marchio "Carnaroli da Carnaroli pavese", depositato alla Camera di Commercio di Pavia su proposta di Coldiretti Pavia. Proprio nel Pavese, infatti, si concentrano 6mila dei 9mila ettari coltivati in tutta Italia a Carnaroli "originale" da semente Carnaroli (esclusi i similari). «Il nuovo raccolto - spiega Wilma Pirola, presidente di Coldiretti Pavia - rappresenta un momento di svolta per due grandi novità che consentiranno ai consumatori di fare chiarezza sulla reale provenienza del riso e difenderanno i produttori dalla concorrenza sleale. Il 7 dicembre prossimo entrerà in vigore la nuova riforma del mercato interno del riso, che aggiorna una normativa che risale al 1958 con la salvaguardia e la valorizzazione delle varietà italiane per effetto della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del 7 settembre scorso. Sarà possibile aggiungere l'indicazione "classico" nel caso in cui nella confezione sia presente una delle varietà tradizionali e a condizione che sia garantita la tracciabilità varietale». Il 16 febbraio 2018 sarà un altro giorno storico per i risicoltori e per i consumatori italiani. «Entrerà un vigore - conferma Rodolfo Mazzucotelli, direttore di Coldiretti Pavia - il decreto interministeriale che finalmente fissa l'obbligo di etichettatura d'origine per il riso italiano. Con l'etichetta trasparente finisce l'inganno del riso importato e spacciato per made in Italy e il consumatore sarà libero di scegliere tra la qualità, la tipicità e la sostenibilità del prodotto nazionale e quello di importazione». Si tratta di un cambiamento importante per un alimento come il riso considerato dietetico, che ha fatto registrare un aumento degli acquisti familiari nel primo semestre del 2017 (+ 1%) secondo Ismea, anche per effetto di una rivoluzione nelle occasioni di consumo in atto nell'ultimo decennio, da primo piatto a piatto unico, da caldo a freddo, da tavola ad asporto. Umberto De Agostino