In 416 alle prove per 5 posti in Comune
VIGEVANO Un'ora e mezza d'attesa fuori dalla Cavallerizza, e tre ore e mezza prima di iniziare la prova scritta. Mattinata difficile, ieri, per gli oltre 400 candidati al concorso per cinque posti da impiegato in Comune. La chiamata era per le 9 in Cavallerizza dove si sono tenute le preselezioni del duplice concorso, per esami, per "assistente in attività amministrative e contabili". In gergo tecnico la posizione lavorativa è quella di categoria C1, che garantisce uno stipendio che sfiora i ventimila euro annui lordi. «Siamo stati più di tre ore a far nulla - commenta Chantal Maspero - perché prima ci hanno fatto aspettare un'ora e mezza fuori mentre gli addetti dell'organizzazione collegavano tutte le fotocopiatrici e stampanti, poi una volta entrati abbiamo dovuto aspettare che facessero le fotocopie e che le distribuissero. Ci siamo lamentati, ma senza risultati». Le prove erano suddivise in due turni: la mattina sono stati convocati 351 candidati per due posti, nel pomeriggio l'esame ha coinvolto altri 65 esaminandi delle cosiddette "categorie protette" per tre posti.«Nessuno dei commissari - dice un altro candidato - ha provato a scusarsi per l'attesa. Ho fatto decine di altri concorsi e una simile disorganizzazione non l'ho mai vista. Nemmeno a Roma, dove di solito si è a migliaia».«Mi hanno dato un foglio - continua Maspero - che riportava il mio codice fiscale errato. Ho chiesto che venisse registrato il problema e mi hanno risposto di fare una semplice correzione a penna». Il via ufficiale alle prove è arrivato alle 12.30. Dei 351 candidati, circa una decina hanno chiesto di abbandonare la preselezione perché stufi dell'attesa o per problemi personali: «Avevo chiesto solo la mattina libera al lavoro - racconta una candidata - pensavo di finire entro le 13, ma non è stato così».La maggior parte dei candidati ha meno di 40 anni, ha un contratto a tempo determinato o «contratti farlocchi», così li chiamano loro - «quelli in cui hai provvigioni o un fisso per un sacco di ore di lavoro».C'erano anche over 40, persone che vogliono «migliorare la posizione lavorativa ed avere un reddito certo», e pochi cinquantenni. La maggior parte proveniva dalla provincia di Pavia, ma non sono mancati i candidati arriva da più lontano, ad esempio da Genova, Alessandria o Catanzaro. «Ho dormito in ostello a Milano - dice il ragazzo di Catanzaro - non potevo permettermi di più». «Nostra figlia - raccontano i genitori di una candidata genovese - ha due lauree, ieri ha fatto un concorso a Modena. Cerchiamo di seguirla e di sostenerla, non riusciamo a capire come mai con il suo curriculum, sia così difficile riuscire ad entrare nella pubblica amministrazione». «Nei concorsi pubblici è normale che ci siano tempi tecnici per fare le cose e conseguenti lunghi tempi d'attesa - risponde Pietro Di Troia, dirigente al personale del Comune - ci sono specifiche procedure da seguire in materia di trasparenza, deve essere fatto tutto nella stessa giornata. Probabilmente chi si è lamentato non ha mai fatto concorsi pubblici».Selvaggia Bovani