Il Comune chiede due milioni al governo

di Donatella ZorzettowPAVIASpese sostenute per la gestione degli uffici giudiziari di Pavia e rimborsate per meno della metà, 2 milioni sborsati dal Comune di Pavia, che ora li rivuole indietro. Per questo la giunta, su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici Giovanni Magni, ha deciso di aderire al ricorso straordinario presentato dall'Anci contro il decreto del presidente del consiglio dei ministri 3/2017 (Fondo da ripartire per il finanziamento di interventi a favore degli enti territoriali di spettanza comunale), in particolare riguardo a una tabella allegata che prevede un rimborso futuro, da parte del ministero della Giustizia, di 811.139,48 euro (anzichè dei 2 milioni dovuti) in 30 rate annuali di 27.037,98 euro.I soldi, destinati a finanziare la gestione del Tribunale di Pavia, previo rimborso da parte del ministero, sono usciti dalle casse di Palazzo Mezzabarba dal 2009, ma sono rientrati solo in parte. Sono serviti a pagare gli affitti dei locali di via Porta e San Felice, bollette telefoniche, per energia elettrica, acqua e riscaldamento. Ma anche servizio di sorveglianza, manutenzione ascensori e locali, servizio di pulizia. Si è iniziato con i 493.130,20 euro pagati nel 2009, e restituiti sino a quota 93% (458.536 euro), per arrivare ai 27.500 euro sborsati nel 2016 e mai rivisti, nemmeno in parte. In tutto, dal 2009 al 2016, il Comune di Pavia ha versato per il capitolo "Spese per gli uffici giudiziari" 5.064.792,84, e il ministero ne ha restituiti 2.242.537,85, pari al 44,3%, che, sommati agli 800 euro promessi per il prossimo futuro, fanno una differenza di 2.011.115,51 euro, che l'amministrazione di Pavia rischia di non vedere mai più. Perciò domani il Comune darà incarico al legale dell'Anci di procedere con il ricorso straordinario. «Il decreto ministeriale 3/2017 ha messo i Comuni in condizione di procedere in questo senso - spiega Magni -. Tutte le nostre spese sono documentabili. La differenza tra il dovuto e quanto ci vorrebbero riconoscere è significativa. Non ci sembra giusto lasciare sul campo 2 milioni di euro, soldi dei cittadini. Nel 2014 anche il trasferimento dei tribunali di Vigevano e Voghera è stato a carico del Comune di Pavia. La differenza tra il rimborsato e il dovuto è troppo alta, quindi, come altre realtà, abbiamo deciso di aderire al ricorso. Speriamo che il ministero cambi posizione».