Ciclabile del Siccomario, c'è un milione
di Stefania PratowPAVIASi farà la pista ciclabile tra Pavia e San Martino. Opera attesa da tempo e strategica per collegare in sicurezza i due Comuni. Ed è solo uno degli interventi che potranno contare sul cofinanziamento statale garantito dal "Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro", messo a punto dal ministero delle Infrastrutture che ha stanziato 35 milioni. Pavia ha partecipato con l'università e altri 7 Comuni dell'hinterland presentando una serie di progetti dal costo complessivo di 1 milione e 715mila euro, circa 686mila euro la somma che dovrà essere sborsata dagli enti comunali, quasi 1 milione il finanziamento statale. Pavia e i suoi partner si sono piazzati in 54esima posizione su 113 ed entrerà quindi in seconda battuta. «Pavia si è ben piazzata ed è molto probabile che entri nella seconda tranche di finanziamenti tra la fine 2017 e il 2018», spiega l'assessore Giuliano Ruffinazzi, sottolineando che si tratta di un altro importante tassello nel piano del Comune di Pavia sulla mobilità sostenibile. La ciclabile Pavia-San Martino ha un costo complessivo di quasi 487mila euro, circa 365mila la spesa per la parte che si snoda sul territorio pavese e circa 122mila per il tratto di San Martino. Un percorso di mezzo chilometro che partirà dal ponte sul Gravellone per raggiungere l'incrocio tra via Bramante e l'ex statale 35 fino al semaforo all'ingresso del Borgo. «Un'opera importante che siamo contenti verrà finanziata dal governo, anche se si sperava di far partire i lavori già quest'anno - spiega il sindaco si San Martino Alessandro Zocca -. Era un intervento atteso da tempo, soprattutto dagli abitanti del Siccomario perché la ciclabile consentirà di percorrere in sicurezza questo tratto di strada molto trafficato e anche molto pericoloso». Il Comune di Pavia, fa sapere Ruffinazzi, riceverà fondi anche per realizzare una zona con limite di velocità a 30 vicino alla scuola Canna, per la creazione di una App, rivolta a chi è interessato al pedibus, per l'installazione di sistemi di monitoraggio in aria degli inquinanti. «Ma anche per l'installazione di pilomat saliscendi davanti alla scuola Pascoli - spiega l'assessore -. L'obiettivo è regolare il traffico durante l'entrata e l'uscita dei bimbi».