Minacce per avere l'esenzione dai vaccini
«Abbiamo pediatri minacciati perchè si rifiutano, in scienza e coscienza, di prescrivere lunghe liste di esami pre vaccinali della cui utilità non esistono evidenze scientifiche. O per essersi rifiutati di firmare l'esenzione dai vaccini a bambini che non ne hanno bisogno». Parla Romualdo Moggio (nella foto), segretario pavese della federazione italiana medici pediatri: «È gravissimo che un medico sia minacciato e insultato solo perché svolge un lavoro nel rispetto della legge. La società deve farsi carico di questa violenza senza senso». «Un conto è fare un certificato con l'esenzione dal vaccino per un bambino immunodepresso o trapiantato - prosegue - che non può vaccinarsi perché ha un sistema immunitario compromesso o malattie gravissime. Un conto è farlo per un bambino che ha un sistema immunitario normale. È per proteggere il primo che non posso fare l'esenzione al secondo: chi non si può vaccinare ha bisogno della protezione di chi gli sta intorno». E ancora, spiega Moggio, «alcune associazioni chiedono liste di esami prevaccinali al solo scopo di evitare le vaccinazioni, non per proteggere i propri figli che sarebbero invece protetti dai vaccini. Un medico che si presti a richieste incongrue rischia di pagare di tasca propria esami inutili e costosissimi. Chi li vuol fare li faccia, ma non esiste un esame diagnostico che permetta di prevedere l'assenza di rischio: gli effetti gravi della vaccinazione riguardano un bimbo su un milione e non sono lontanamente paragonabili ai rischi legati alle malattie da cui proteggono. Il pediatra è la trincea tra istituzioni e popolazione, ma quando non c'è fiducia nelle conoscenze scientifiche internazionali, non si può far nulla».