Rifiuti Medassino, si muove il prefetto
di Roberto LodigianiwVOGHERAUna visita di cortesia, quella del nuovo prefetto Attilio Visconti, ieri mattina per la prima volta a Voghera dopo la nomina. Ma anche l'occasione per cominciare ad affrontare le problematiche della città e del territorio, con il sindaco Carlo Barbieri che non ha esitato a mettere sul piatto l'emergenza ambientale di Medassino, la più urgente tra le le migliaia di metri cubi di rifiuti ammassati all'ex Recology e la protesta del quartiere per la puzza, in cima alle attenzioni in questo momento per le tensioni sociali che provoca. Giunto a Palazzo Gounela insieme al viceprefetto vicario Flavio Verdani, il rappresentante del governo si è trattenuto per un paio d'ore, tempo utilizzato per un colloquio a porte chiuse con Barbieri e poi per l'incontro nella storica sala della Battaglia con la giunta al gran completo, compreso il nuovo vicesindaco Daniele Salerno, al debutto in una circostanza ufficiale; presenti anche il segretario generale Antonio Volpe e il comandante della polizia locale, Giuseppe Calcaterra.«E' stato un confronto cordiale e molto costruttivo - sintetizza Barbieri - abbiamo esposto al prefetto la situazione di Medassino e le altre criticità. Da parte sua, ci sono state ampie rassicurazioni sul suo impegno a essere sempre molto vicino alle istituzioni locali». Affrontata anche la questione sicurezza (con l'edizione 2017 del festival d'autunno al castello Visconteo, in agenda da sabato, che si preannuncia blindata). «Abbiamo concordato - prosegue Barbieri - che almeno una volta ogni due mesi il tavolo provinciale con i sindaci, i vigili del fuoco, le forze dell'ordine si riunisca a Voghera, punto di riferimento per i 77 Comuni dell'Oltrepo. Si tratta di una novità importantissima per la città e il territorio che consentirà via via di esaminare le problematiche delle diverse zone e di individuare soluzioni condivise». Il prossimo passo sarà la mappatura delle aree a rischio di Voghera, da fornire al più presto all'attenzione della prefettura.Ma il risultato che l'amministrazione Barbieri spera di ottenere al più presto riguarda lo sblocco della bonifica Recology, impantanata da anni nelle pieghe del fallimento della ditta. «Non ci sono progressi sostanziali rispetto a quanto abbiamo già fatto sapere al Comune di Voghera - avverte Ruggero Invernizzi, consigliere provinciale con delega all'ambiente - lo smaltimento e la pulizia del sito al momento sono impediti anche dal fatto che il fallimento comprende i rifiuti stoccati nell'area e che il curatore spera ancora di vendere. Ma sia chiaro che sia io che il presidente Poma come ogni altro soggetto locale siamo consapevole di come una soluzione in qualche modo vada trovata». Piazza Italia ha incassato i 237mila della fidejussione, ma la bonifica completa ne costa 800mila. Si è ipotizzato un intervento diretto dell'Asm, che potrebbe rilevare dalla famiglia Zonca la proprietà del capannone, un piano che però non sembra aver fatto significativi progressi.©RIPRODUZIONE RISERVATA