Senza Titolo
Durissima trasferta a Carate Brianza. Un Pavia piccolo piccolo, ora si spaventa anche davanti a una squadretta di periferia. Dovevamo affrontare la serie D a testa alta, forti della nostra storia. Invece abbiamo perso contro il Bra e il Gozzano e adesso il "Caràa" (dicono così in Brianza) ci fa paura. La Folgore Caratese ha sei punti in classifica e domenica ha vinto a Tortona. È fra le pretendenti alla promozione? Lo sapremo nei prossimi mesi. Sappiamo che la società è stata fondata per dedicarsi al ciclismo, ma poi hanno cambiato idea e si sono messi le scarpette a bulloni. Per anni ha navigato nei campionati minori (solo 9 campionati in serie C) e a Carate ricordano ancora le gesta di Pirlin (Carlo Vergani) e Saleta (Virginio sala), ma siamo ancora agli anni '30. Poi la prima svolta. La Caratese gioca un'amichevole contro la Juventus. In difesa schiera Moreno Torricelli, garzone in un mobilificio della zona. Il Trap lo vede e lo vuole a Torino. Così nasce la leggenda dell'operaio che diventa campione. Una seconda svolta, a Carate, la vivono nel 2011 quando in società capiscono che il cammino per proseguire è troppo in salita. Ed ecco la decisione di fondersi con l'Unione Sportiva Folgore Verano, la squadra del paese confinante. Un po' di discussione sul colore delle maglie e il cammino riprende. Altra svolta nel 2016 quando alla Folgore Caratese arriva, come presidente, il giornalista Michele Criscitiello, volto televisivo di Sportitalia. Criscitiello è cognato di Massimo De Salvo, presidente del Novara e, dicono, la Caratese diventa così una fucina, un laboratorio della squadra piemontese, ora in serie B. Dunque, se la Caratese è del Novara, vista l'antica rivalità, dovremmo andare là ancora più arrabbiati. Invece abbiamo le gomme a terra. Il gioco non si vede, si fa troppa fatica a segnare e la difesa è un po' come il burro, si taglia facilmente. E allora la butto là, come provocazione, non è che dovremmo fare come Caratese e Verano, cioè fare la fusione fra Pavia e Accademia pavese? A Sant'Alessio hanno una scuola calcio, curata dall'Inter, con oltre 400 ragazzini di tutte le età, e una prima squadra in Eccellenza. E se le mettessimo insieme, il Pavia e il sant'Alessio, lasciando là i ragazzini e portando a Pavia la prima squadra? I dirigenti dovranno parlarsi, limare le spigolature, fare ciascuno un passo indietro. Ma parlando, ci si potrebbe intendere.Guardando qua e là le notizie di Carate Brianza, salta fuori che ha dato i natali a Roberto Vecchioni. Non so se Vecchioni sarà allo stadio (a vedere l'Inter ci viene spesso) ma se oggi lo incontro, gli chiedo un passo di "Luci a San Siro". Mi ricordano la mia Seicento, i miei vent'anni e una ragazza. Così, un'emozione sono sicuro di viverla. Poi, Caratese-Pavia vada come vada, io sarei a posto così.