Max Pezzali, Nek e Renga "Duri da battere" in tour

MILANOTre artisti, tre carriere, tre amici. Sono i punti fermi della fortunata "joint venture" che vede uniti in un inedito progetto discografico Max Pezzali, Nek e Francesco Renga, che ieri mattina a Milano hanno presentato il nuovo singolo "Duri da battere" e lanciato il tour che li vedrà impegnati, sempre insieme sullo stesso palco, a partire da gennaio. «Duri da battere è nato l'anno scorso e non è entrato in nessun album perché ci stavo lavorando, dovevo trovare una chiusa ma non arrivava, e quando mi hanno suggerito di lavorare in trio con Filippo (Neviani, in arte Nek, ndr) e Francesco Renga, ho magicamente trovato la soluzione al pezzo - dice Max Pezzali - Senza la loro voce non avrei potuto scrivere molte parti di questa canzone e da lì è arrivato il progetto di un tour, per fare sul palco insieme qualcosa di nuovo e forse, speriamo, irripetibile». Colonna sonora di intere generazioni, i tre artisti sono amici da una vita, ma ad accomunarli è anche la resilienza con cui, nonostante il tempo passato e le mode musicali che sono cambiate, sono sempre rimasti in cima alla lista dei cantautori nostrani più amati dal pubblico italiano (e non solo), con uno zoccolo duro che, spesso e volentieri, è "trasversale" ai tre. E anche con numeri importanti, visto che Max Pezzali nella sua carriera discografica ha venduto oltre 7 milioni di dischi, Nek è l'artista italiano più suonato dalle radio nell'ultimo anno e Francesco Renga, dai tempi dei Timoria a oggi, ha collezionato più di 1850 concerti.Unendo numeri e carriere, il trio creerà uno spettacolo mai visto e mai sentito, reinterpretando i brani più significativi degli oltre 25 anni di rispettive carriere, ma con un obiettivo che arriva prima di ogni altra cosa: giocare e divertirsi. «Non saremo tre artisti singoli, insieme su un palco ognuno con la propria scaletta - precisa Max Pezzali - L'intenzione è quella di giocare con i nostri brani, interpretarli a vicenda, supportati da una band convocata apposta per l'occasione, e rimescolare la musica e le parole che finora i nostri pubblici, in fondo sono un po' cugini cresciuti insieme, hanno sentito ai nostri concerti».Quanto al titolo del brano, "Duri da battere", non è casuale. «E' una canzone che era nata dallo stupore nel vedere la forza che noi uomini abbiamo avuto nell'affrontare i problemi e le difficoltà dell'habitat, che ci ha permesso di adattarci ed evolverci, arrivando fin qui - dice ancora l'ex 883 - Nei grandi processi evolutivi come nelle difficoltà di tutti i giorni, nella vita di relazione come nello sport: essere duri da battere non significa essere invincibili, ma avere il coraggio e la determinazione di buttare il cuore oltre l'ostacolo. O almeno di provarci. E poi è anche una sorta di motto d'orgoglio. Sono passati tanti anni ma alla fine noi siamo ancora qui a fare la nostra musica, nel modo in cui vogliamo». Ora che il featuring è pronto e in rotazione radio, i tre artisti stanno preparando il tour, che al momento ha una scaletta di dieci date certe e due, a Roma e a Milano, non ufficiali, visto che non sono ancora state inserite nel calendario. «Stiamo ancora raccogliendo le idee, in questi giorni ce ne stanno venendo di nuove, ma ci saranno belle sorprese - assicurano i tre - Vediamo dove ci porteranno il cuore e anche le prevendite. E magari arriviamo a presentare pure il Festival di Sanremo».Marta Pizzocaro