Ambizione Cava: «Stavolta centreremo la C»
CAVA MANARADopo due finali consecutive perse in gara3, la Novabasket 2003 Cava Manara si affaccia al campionato che scatterà il 1° ottobre (con sei compagini pavesi in lizza) con un solo obiettivo: vincere e conquistare la promozione in serie C Silver. «Sono già due anni che arriviamo all'ultimo atto - spiega coach Simone Garavaglia - e per motivi differenti abbiamo sempre dovuto fare i conti con la dura realtà della sconfitta 2-1. Ma non ci scoraggiamo e puntiamo anche in questa stagione a fare il grande salto». A ribadire l'obiettivo è anche il presidente Maurizio Guggi: «Cava è un giusto mix di giovani e senior. I primi possono imparare a stare in campo con più intelligenza cestistica, perchè fisicamente danno di più, ma è la testa che conta; i secondi invece faranno da guida e sono coloro che nei momenti topici sanno gestire la situazione con un po' più di cervello, che è il limite dei giovani.Perso Alberto Ragni, passato a Voghera, il gruppo dovrà fare a meno per la prima parte di stagione di Edoardo Pagetti ed Enrico Galluccio. Diversi dunque i volti nuovi: «Abbiamo preso ottimi elementi - sottolinea Garavaglia - come Ferrarini da San Mauro, secondo miglior marcatore di Promo; Peviani, che ha giocato contro di noi lo scorso anno ed è stato uno dei 5 migliori marcatori della serie D; infine Jacopo Villa, ex C Gold fermo da un anno e mezzo, ma che già dai primi allenamenti ci ha fatto capire che tipo di giocatore può essere. Rientra dopo due stagioni Laboranti, un giocatore che può fare la differenza e che dovrà essere valutato anche lui a lungo termine perché arriva da un campionato di Promozione a Torino».Lo zoccolo duro di Cava sarà rappresentato dai veterani Gianluca Gandini, ormai da nove anni nel club pavese, e Patrick Gambelli, riconfermato capitano. Si punta però molto anche sui giovani, che dovranno essere bravi a farsi trovare sempre pronti e a ritagliarsi minuti importanti nell'arco della stagione. «Abbiamo inserito quattro ragazzi che avranno un ruolo importante nel corso della stagione - spiega Garavaglia - sono Jacopo Preti, che è fermo da due anni ma dovrebbe finalmente riuscire ad essere dei nostri, Andrea Bianchi, Alberto Marchesi, Piergiorgio Profico e Angelo Ferrari, oltre ad un ragazzo della Costa D'Avorio che stiamo provando. La speranza è che trovino molto spazio, come è successo con Natta,arrivato da noi come under ed entrato nel quintetto base nel giro di sei, sette partite».Con l'entusiasmo già alle stelle, la squadra si dovrà preparare per le amichevoli (la prima è in programma venerdì contro Siziano in casa), che serviranno a scaldare i motori in vista di un inizio di stagione che si preannuncia già cruciale con alcune sfide-chiave in avvio. «Purtroppo il calendario propone subito cinque partite toste nelle prime sei giornate - avverte Garavaglia - da un lato è meglio così perchè dpvremo trovare subito l'amalgama fra i vecchi e i nuovi, dall'altro perdere punti a inizio campionato non è mai piacevole. Ma il nostro vero avversario siamo noi: rispetto per tutti, timore per nessuno».Infine un'occhiata in casa San Mauro: «Sinceramente non mi preoccupa - dice il coach - ha stravolto quelli che credo fossero i suoi ideali, prendendo dei professionisti, vedremo poi il verdetto sul campo. In panchina ci sarà il mio caro amico Alessandro Beretta al quale auguro di vincere tutte le partite tranne due, quelle di noi». Il presidente: «San Mauro ha cambiato un po' filosofia rispetto al proprio standard. Ma quando vai a toccare un contesto ambientale abituato a determinati valori e sistemi, c'è il rischio che qualcosa si deteriori. Poi magari non sarà così».Fabio Sacchi