Nuovo dirigente, Uil all'attacco
PAVIAIl nuovo "valzer" dei dirigenti del Comune di Pavia inquieta i sindacati. La Uil Fpl, per la precisione, che non ha perso tempo ed esterna le proprie contrarietà. «Riguardo alla riorganizzazione del Comune di Pavia, non è vero che l'amministrazione ha deciso e poi comunicato le decisioni al sindacato - sottolinea Poggi -. Tutto questo è "legittimo" in quanto l'amministrazione non è obbligata a concertare, ma comunque non è stato un percorso condiviso». «Per quanto riguarda le "mobilità" interne dei dirigenti del Comune di Pavia, nell'incontro tenuto con sindaco e assessore al Personale il 30 agosto scorso, la Uil Fpl ne ha solo preso atto - prosegue Poggi -. In quella sede ci è stata comunicata, però, l'assunzione con "comando", sino alla fine del mandato del sindaco, di un nuovo dirigente. Così, invece di scendere a 8, i dirigenti continuano ad essere 9, nonostante il pensionamento della dottoressa Zatti, oltre al segretario, che si occuperà del servizio Mobilità e dell'Ambiente. Le posizioni organizzative da 27 scendono a 25 in quanto sono soppressi il servizio decentramento (mai ricoperto dopo il pensionamento della collega Panigati) e il servizio contratti, che viene accorpato all'economato».La Uil in quella riunione ha mostrato contrarietà. «Diciamo no all'assunzione di un nuovo dirigente - spiega Poggi -. Per noi era preferibile una ridistribuzione dei servizi sui dirigenti rimasti, così si sarebbero risparmiati 100.000 euro che avrebbero potuto finanziare tre assunzioni. La nostra segreteria provinciale ritiene che la funzione dei dirigenti sia mutata: non si occupano più della redazione degli atti ecc., che sono passati ai funzionari, ma hanno altre funzioni, come l'ottimalizzazione delle risorse, la ricerca di finanziamenti, la creazione di progetti. Dovrebbero quindi essere "manager" e inevitabilmente, il loro numero dovrebbe decrescere». E conclude: «Anche i segretari comunali dovrebbero presto diventare dei dirigenti amministrativi. Per cui 10 "manager" ci sembrano troppi in un Comune delle dimensioni di Pavia. Al limite si sarebbe potuto affidare un incarico ad nostro funzionario, in un'ottica di valorizzazione delle professionalità interne e di risparmio: un funzionario costa circa 50.000 euro l'anno, non 100.000». (d.z.)