Cellulare acceso, rischi folli al volante: chi ci pensa?
di FERDINANDO CAMONUn guidatore folle si fa un videoselfie per Facebook mentre guida, va a sbattere, tre morti e un ferito. La polizia stradale annuncia: «Manderemo sulla strade agenti in borghese, si affiancheranno alle auto in corsa e fermeranno quelli che usano il cellulare». Buona idea: controlli a sorpresa. Sono d'accordo. Si pagheranno più multe, ma si salveranno più vite.Non capisco perché i controlli elettronici della velocità, le colonnine a fianco delle strade, debbano per legge essere preannunciati e visibili. L'autista che arriva a una velocità illecita vede la colonnina e frena, e così evita la multa. Ma se ha l'istinto della velocità, passato il controllo riaccelera, e di nuovo è un pericolo per sé e per tutti.Io ho il Tom Tom sull'auto, e all'avvicinarsi di un controllo elettronico mi avverte con tre gridolini rauchi, come la voce di una colomba o di Claudia Cardinale. Per istinto freno, anche se non superavo i limiti, però mi chiedo: è giusto? Io ho il Tom Tom e vengo avvertito ed evito la penalità, chi non ha il Tom Tom non viene avvertito e si becca la multa, è giusto? A mio parere no. Dal Tom Tom andrebbe levato questo avvisatore del controllo. Parlo contro il mio interesse, ma nell'interesse di tutti. Ma se c'è un limite di velocità e sulle nostre autostrade è di 130 chilometri l'ora, che senso ha che siamo fra i migliori costruttori al mondo di auto di lusso che fanno i 200, 250, perfino 300 chilometri l'ora? Un'auto da 300 chilometri l'ora non dovrebb'essere proibito soltanto usarla, e neanche soltanto acquistarla, ma prima di tutto fabbricarla. Se un'automobile normale è una pistola, una Ferrari è un cannone. La velocità si abbina con l'alcol, ma perché si vende e si beve alcol nelle stazioni stradali? Sappiamo che l'alcol va al cervello e il cervello è l'organo della guida.Abbiamo l'ossessione del cervello, tenerlo sveglio, allenarlo. Non lo usiamo più per fare solo una cosa, ma sempre due o tre. Il bambino a scuola ascolta l'insegnante, ma sta sempre all'erta per sentire se gli squilla il telefonino. Il che vuol dire che mezzo cervello segue la lezione, l'altro mezzo è collegato agli amici. Il ragazzo col telefonino in tasca non è mai completamente in classe, con metà cervello è fuori. Gli insegnanti che pretendono che i telefonini restino a casa oppure siano depositati sulla cattedra, hanno ragione. Il problema vale, a maggior ragione, per chi guida l'auto: non dovrebbe parlare al telefono, non dovrebbe rispondere, non dovrebbe tenere il telefono acceso in tasca.Chi guida un'auto pensa che, se parlare al telefono è pericoloso, non lo è mandare un sms. La polizia risponde invece che guidare mandando sms aumenta di otto volte i pericoli. Ci sono telefonini che quando arriva un sms trillano e ti avvertono. E se non lo leggi subito, tornano a trillare dopo un minuto. Anche l'iPhone fa così. Il trillo richiama il cervello. Perciò è pericoloso semplicemente il fatto che il guidatore abbia un cellulare acceso in tasca: dovrebbe averlo spento. La polizia dovrebbe fermare i guidatori e farsi mostrare il telefonino, per controllare che sia spento. I pericoli crescono con Facebook: è capace di mandarti venti messaggi ogni cinque minuti, solo perché è il tuo compleanno. Ti s'allarga il cuore sentirti amato, ma non è bello diventare, nel giorno del compleanno, omicida-suicida. ©RIPRODUZIONE RISERVATA