Minaccia due operai con pistola a salve
di Sandro BarberiswDORNOHa fermato l'auto a bordo della quale viaggiavano un 65enne di Sannazzaro ed un 35enne di Gravina di Puglia (Bari) puntando contro di loro una pistola a salve. È successo l'altra sera in via Cairoli, a Dorno. L'uomo è stato poi tratto in arresto dai carabinieri dopo però aver tenuto "sotto scacco" per una lunghissima mezz'ora i due operai. Roberto Gambini, un 52enne di Dorno, è finito in carcere a Pavia con le accuse di sequestro di persona, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e violenza privata.Ieri l'arresto di Gambini è stato convalidato dal Gip del tribunale di Pavia, per questo il 52enne per ora resta nel carcere di Torre del Gallo a Pavia. Il tutto è successo lunedì sera. Erano le 20 quando Gambini ha fermato la Opel Corsa con a bordo i due operai in via Cairoli. Una volta che l'auto ha arrestato la marcia Gambini si è qualificato come carabiniere, in mano aveva una pistola. Non aveva però alcun distintivo o tesserino di riconoscimento. L'arma, solo in un secondo momento, si è rivelata essere una pistola scacciacani ad aria e quindi innocua. Non potevano saperlo in quei concitati momenti però i due operai a bordo dell'auto che sono rimasti fermi. Durante quei minuti di tensione il 52enne ha sparato anche un colpo in aria. Solo dopo mezz'ora di paura i due operai sequestrati sono riusciti a dare l'allarme ai carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari della compagnia di Vigevano. Sono stati momenti di tensione. Nemmeno i carabinieri in quel momento potevano sapere se la pistola fosse vera o finta. I carabinieri della compagnia di Vigevano hanno cercato di bloccare l'uomo, che era alterato per l'abuso di bevande alcooliche. Gambini si è dimenato, spintonando con forza e insultando i carabinieri intervenuti sul posto. I militari però alla fine sono riusciti ad immobilizzarlo e ad ammanettarlo. Il 52enne è stato subito portato in carcere a Pavia, ieri la convalida dell'arresto.