Lavoro, tre anni di sgravi per chi assume giovani

ROMA Nessuna offerta in arrivo da Parigi per Alitalia. Air France si sfila ufficialmente e chiarisce di non essere interessata nemmeno ad Air Berlin, l'altra compagnia della galassia Etihad finita in bancarotta. Una posizione che arriva mentre si avvicinano le prossime scadenze della procedura di vendita per l'ex compagnia di bandiera italiana: entro il 15 settembre ci si può infatti fare avanti per accedere alla data room, mentre entro il 2 ottobre vanno presentate le offerte vincolanti. Air France-Klm, che secondo indiscrezioni circolate fino a qualche giorno fa era tra i possibili interessati insieme a Delta (che si appresta ad entrare con il 10% nel capitale della compagnia franco olandese), ora fa chiarezza e si chiama fuori dai giochi. «Non siamo candidati nel recupero di compagnie che sono in situazioni complicate di ristrutturazione», ha detto l'amministratore delegato Jean-Marc Janaillac in un'intervista a Les Echos in cui si chiedeva se la compagnia francese fosse interessata ad acquisire Alitalia, sia l'intera compagnia che alcune sue attività. Escluso, per gli stessi motivi, ogni tipo di interessamento dei francesi per Air Berlin, anch'essa alla ricerca di potenziali partner.ROMA Un taglio strutturale del 50% dei contributi previdenziali per i primi tre anni da destinare «stabilmente» all'assunzione a tempo indeterminato dei giovani. A confermare la direzione sulla quale sta lavorando il governo, in vista della prossima legge di Bilancio, è il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in occasione dell'incontro con i sindacati. «L'occupazione dei giovani per noi è una priorità», ha premesso. Resta aperto il nodo dell'età. Confermata, inoltre, l'intenzione di assumere 1.600 persone nei centri per l'impiego. Si tratta di una decontribuzione che l'esecutivo punta a mettere in campo in via strutturale, ossia che sia valida «sempre» per le nuove assunzioni stabili, non solo per un determinato triennio. Da definire, invece, la platea dei giovani che ne sarebbero interessati: «C'è una discussione ancora in corso», ha detto Poletti, così come sul tetto (la prima ipotesi è stata di 3.250 euro l'anno). L'intervento potrebbe riguardare i giovani fino a 29 anni di età e, potenzialmente, fino a 32 o 35 anni. La valutazione sull'asticella dipenderà dalle effettive risorse a disposizione, oltre che dal disco verde dell'Europa (oggi è fissata fino a 29 anni, per l'Italia, l'età del programma Garanzia giovani). I sindacati spingono perché si possa arrivare il più su possibile: «Incalzeremo il governo perché l'asticella sia 32 o 35 anni», ha detto il segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni, ricordando le difficoltà che i giovani in quell'età incontrano nel mondo del lavoro. Bene la decontribuzione strutturale, ha sottolineato il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. Sulla decontribuzione ci sono «ragionamenti ancora molto larghi» e comunque «politiche di questo genere non hanno un respiro lungo», ha sostenuto il segretario confederale della Cgil, Tania Scacchetti. Per quanto riguarda, invece, lo sconto successivo di 3-4 punti sull'aliquota contributiva (per passare dal 33% al 29-30%) «rimane allo stato di ipotesi», ha detto inoltre Poletti. Che ha invece confermato la clausola anti-licenziamento perché le imprese possano usufruire dello sgravio sulle nuove assunzioni. Sul tavolo del confronto anche le politiche attive e gli ammortizzatori sociali. Sui centri per l'impiego «ci auguriamo nelle prossime settimane di poter concludere un accordo politico-istituzionale tra il governo e le regioni che preveda il passaggio del personale alle regioni e di poterli rafforzare con 1.600 persone» in più assunte. Sull'assegno di ricollocazione, oggi sperimentale, si lavora per «farlo partire in maniera strutturale e sulla possibilità di anticiparne l'uso, nelle le crisi aziendali, durante il periodo di Cigs», ha spiegato Poletti. Una ipotesi su cui «incontreremo anche le parti datoriali». Attualmente è rivolto a chi disoccupato e percepisce la Naspi (Nuova prestazione di assicurazione sociale) da almeno 4 mesi.