LA FORMULA 1

Mettetevi nei panni di Valentino Rossi. Seduto sul divano del salotto di casa, con la gamba destra alzata e appoggiata sul pouf, lo sguardo appiccicato alla tv e le cuffiette per non perdersi una parola del commento "a tutto gas" dell'amico Guido Meda. Per lui Misano non sarà la solita Misano. E anche per i tifosi del "Marco Simoncelli" senza Rossi non sarà la solita Misano. Ma è così: i supporter dei funamboli del Motomondiale sono gente che capisce e che perdona. E Vale è già pronto a farsi perdonare: sta già lavorando coi fisioterapisti per battere anche i record sanitari e per presentarsi al via del Gran premio di Aragon del 24 settembre.Vorrà dire che la marea gialla dei fan del campionissimo di Tavullia starà più esposta ai raggi solari e si farà più rossa. Perché a Misano non c'è Rossi, ma c'è, più in forma che mai, un Andrea Dovizioso in un assoluto stato di grazia, che ogni sera, prima di addormentarsi, accarezza sempre più concretamente il sogno di diventare campione del mondo. La sua Ducati è certamente la moto più competitiva del Circus e il forlivese è riuscito a instaurarci un feeling formidabile. Lui e la sua "belva" s'intendono alla perfezione. Lo hanno fatto vedere in più modi: fuggendo rispetto al gruppo e dominando, aggiudicandosi i duelli più ravvicinati, gestendo con intelligenza e sangue freddo, rimontando quando c'era da farlo. Nonostante in questa gara non sia mai salito sul podio, il Dovi si presenta sulla riviera romagnola come il pilota da battere, dall'alto della sua leadership provvisoria che lo vede primeggiare in classifica con nove punti di vantaggio su Marc Marquez e tredici su Maverick Viñales.La Rossa di Borgo Panigale sembra avere qualcosa in più. Honda e Yamaha potranno far tesoro dei risultati dei test privati svolti proprio a Misano poche settimane fa, ma entrambi i team hanno la necessità di chiedere di più ai loro mezzi e le conseguenze, poi, possono rivelarsi controproducenti, com'è successo nell'ultima gara a Marquez, out per lo scoppio del motore. Sebbene Viñales possa godersi un weekend di attenzioni tutte per lui da parte del box, stavolta l'eterna sfida su due ruote Italia-Spagna sembrerebbe sbilanciata in favore del tricolore, nonostante la pesante assenza dell'asso di Tavullia.Misano entusiasmerà anche senza Rossi, statene certi. Lo spettacolo sarà assicurato anche dalle categorie definite impropriamente "minori". Come la Moto2, in cui Franco Morbidelli è in testa al Mondiale. Vive e studia da pilota all'Accademy Vr46, ha già vinto sette gare, ma il campionato è ancora aperto, dal momento che lo svizzero Thomas Luthi è tuttora in gioco. Altri motivi di grande interesse si chiamano Mattia Pasini, tornato ad ottimi livelli, Luca Marini, il fratello di Vale, Francesco Bagnaia e Lorenzo Baldassarri. A completare il quadro di un fine settimana da cardiopalma ci penseranno infine gli scatenati "ragazzini" della Moto3. I vari Romano Fenati, Andrea Migno, Nicolò Bulega e Enea Bastianini non si risparmieranno di certo.©RIPRODUZIONE RISERVATA