Moria di piccioni, ipotesi veleno
di Roberto LodigianiwVOGHERA«Ovistop è un prodotto testato e brevettato a livello nazionale. Viene utilizzato da una decina d'anni con buoni risultati e non può essere sospettato tra le cause della morìa di piccioni che sta interessando Voghera». Luciana Rigardo, biologa, consulente del Comune e coordinatrice della campagna di contenimento dei volatili, assolve il mangime anticoncezionale che viene distribuito da giugno alle colonie presenti in città. «Confermo la morìa di piccioni - precisa - ma le spiegazioni sono altre. Si tratta senz'altro di un fattore fisiologico, visto che parliamo di una popolazione numerosa, con una forte presenza nel centro multiraccolta dei rifiuti di strada Folciona, potenziale focolaio di batteri che possono attaccare la specie. Non posso, poi, escludere episodi di avvelenamento rispetto ai quali stiamo compiendo verifiche».Dottoressa Rigardo, quanti piccioni ci sono a Voghera?«Ne abbiamo censiti circa un migliaio nei due mesi trascorsi da quando è partita la campagna di sterilizzazione».Dove si trovano le colonie più grandi?«Nelle piazze principali: Castello, Duomo, Meardi, San Bovo. Poi, come ho già accennato, in strada Folciona».Si parla del possibile ricorso al veleno. Ma i piccioni sono una specie protetta.«Sì, come lo sono cinghiali e caprioli».Negli altri due casi sono consentiti gli abbattimenti controllati. Perchè nel caso dei piccioni non sono previsti?«Teniamo conto che si tratta di una specie ormai ben radicata nei contesti urbani, che non può essere eliminata del tutto e con la quale l'uomo deve imparare a convivere».Però il piccione è potenziale veicolo di malattie.«Più che il piccione in sè, il suo guano di cui peraltro è un abbondante produttore. Il guano può veicolare spore di batteri fungini e virus potenzialmente pericolosi in caso di esposizione diretta. Penso a un bambino che per curiosità tocca il guano senza sapere cosa sta facendo».Come ridurre la presenza dei piccioni?«Bisognerebbe impedirne o quantomeno limitarne la nidificazione tra le case. Ovistop, comunque, funziona. Non lo dico perchè sono parte in causa (con la ditta specializzata Acme di Roma) ma perchè lo dimostrano i precedenti. Certo, per risultati tangibili ci vuole almeno. Ma se la campagna viene continuata senza interruzioni per un triennio, la popolazione di piccioni può essere ridotta fino all'80%. Oltre a Voghera, altri comuni della zona sono intenzionati ad avviarla».Torniamo all'ipotesi veleno.«E' plausibile. Basta un qualsiasi veleno per topi aggiunto al becchime».©RIPRODUZIONE RISERVATA