Stessa data per due sagre scoppia la contesa del riso

CASSOLNOVO La festa del riso si fa in due e scoppia la polemica. Dall'8 al 10 settembre a Cassolnovo saranno due gli eventi organizzati per celebrare il cereale che venne coltivato per la prima volta in Europa proprio alla frazione Villanova di Cassolnovo. Oltre alla Sagra del riso organizzata da tre anni dall'associazione Cassolo a Colori ce ne sarà un'altra, "Nonsoloriso", ideata dall'associazione Amici del Molino. La prima sarà al parco Schmidt, la seconda alle scuole della frazione Molino del Conte. Gli Amici del Molino si sono mossi dopo che la Cassolo a Colori ha deciso di non affidare più a loro la cucina, come faceva gli anni scorsi, preferendo la Cassolese. «Tutto nasce a gennaio - spiega Simone Cocchetti, referente degli Amici del Molino e consigliere comunale - quando c'è stata la riunione di tutte le associazioni e noi eravamo pronti a partecipare alla Sagra del riso. A giugno abbiamo organizzato la sagra della bistecca fiorentina e preso le prenotazioni per la Sagra del riso. A luglio poi abbiamo raccolto delle adesioni in Toscana, durante una sagra alla quale noi partecipiamo sempre. Ad agosto abbiamo scoperto che non avremmo partecipato alla Sagra del riso. Ho chiesto un incontro al presidente della Cassolo a Colori e al sindaco, che ha cercato di mediare, ma non abbiamo trovato una soluzione. Quando ci siamo lasciati, la Cassolo a Colori sapeva che avremmo organizzato la manifestazione dal titolo Nonsoloriso».Secondo il presidente della Cassolo a Colori Piero Campari gli accordi erano diversi. «La riunione - spiega - è finita con l'accordo che gli Amici del Molino avrebbero organizzato alla domenica un pranzo per pochi intimi, non tre giorni di manifestazione. Il cambio di associazione che gestisce la cucina è dovuta al fatto che in questi giorni la Cassolese sta organizzando la propria festa e la cucina è già piantata, quindi abbiamo optato per l'alternanza delle associazioni. Agli amici del Molino avevo proposto comunque di mettere uno stand al parco, dove potevano accogliere i loro amici che vengono dalla Toscana. A loro auguro ogni fortuna, anche se non sono stati corretti». La polemica, rilanciata anche dai social, ha toccato anche l'amministrazione comunale che a inizio anno aveva riunito le associazioni per organizzare un calendario degli eventi. «Abbiamo provato - spiega l'assessore alla cultura Piero Carcano - a trovare un accordo tra le associazioni, ma se qualcuno decide di fare un'altra cosa, non dipende da noi. I problemi ci sono, ma noi non possiamo fare molto». Andrea Ballone