Senza Titolo
di Maria Rosa TomasellowROMANon ci stanno a essere considerati il regno dell'abusivismo. Non accettano di essere descritti come un luogo di distruzione. La grande paura è passata e ora, davanti alla fuga dei turisti, Ischia rivendica il ritorno alla normalità davanti allo spettro di un'economica che crolla. In prima linea ci sono i sindaci e gli albergatori, capitanati dal primo cittadino di Ischia Enzo Ferrandino: «Non siamo una collettività di abusivi né un'isola terremotata, ora basta - dice - Non sono mai stati interrotti servizi, come quelli dei trasporti, le aziende hanno continuato a lavorare. E oggi non c'è rischio per nessuno». «Definirci capitale dell'abusivismo è un affronto» si indigna Giovan Battista Castagna, primo cittadino di Casamicciola, dove i giornalisti sono stati accusati di sciacallaggio. Giorgio Palmucci, presidente di Confindustria Alberghi, conferma: «Il terremoto ha fatto un numero relativo di danni in una piccola parte di Ischia, ma rischia di avere ripercussioni su tutta l'isola» avverte, sottolineando davanti al «fuggi-fuggi» e alle disdette che «gli alberghi sono sicuri e tutti agibili». «Basta allarmismi eccessivi» ribadisce Filippo Donati, di Asshotel Confesercenti, «no a segnali disastrosi».Gli effetti sono già visibili: imbarchi da Napoli semideserti come mai si erano visti in alta stagione, rinunce a raffica. «A Ischia abbiamo mille clienti e il 15% ha deciso di andare via prima - dice Luigi Polito, presidente di Imperatore Travel, 27 anni di attività - ma sulle prossime settimane abbiamo già il 25% di disdette». A rinunciare sono soprattutto gli italiani, regge il mercato straniero. Una situazione che spinge anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti, che ieri ha fatto visita al centro operativo della Protezione civile a Casamicciola, il comune più colpito, a dire che «Ischia è un'isola che continua a funzionare, dove si può venire e soggiornare», nonostante il sisma che ha provocato la morte di due donne e il ferimento di una quarantina di persone, 12 delle restano ricoverate. Il 29 agosto, annuncia Pinotti, il Consiglio dei ministri delibererà lo stato di emergenza per l'isola verde. La Regione Campania, intanto, ha stanziato 2,5 milioni di euro per l'emergenza.Le verifiche da parte dei vigili del fuoco sono in corso in tutta l'area colpita, dove le persone sfollate assistite dalla Protezione civile sono 276, residenti di Casamicciola e Lacco Ameno, su una popolazione di 2600 persone. Tutti sono stati sistemati negli alberghi, mentre altri hanno scelto l'ospitalità di amici e parenti. La Caritas ha distribuito pacchi alimentari a 1200 persone. La priorità nei controlli è data a edifici pubblici e scuole, ma le ferite nel tessuto dei centri colpite sono profonde.Sulle responsabilità e sull'eventuale rapporto di causa-effetto tra abusivismo e crolli farà luce l'indagine della procura, che non è ancora ufficialmente aperta. Gli accertamenti preliminari però sono in corso: ieri il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e il sostituto Michele Caroppoli hanno effettuato un sopralluogo a Ischia, nominando due ingegneri come consulenti tecnici per la messa in sicurezza dei luoghi dove si sono verificati i crolli senza comprometterne lo stato in vista delle indagini. L'ipotesi di reato a cui si fa riferimento è disastro colposo e omicidio colposo plurimo: «Ma è un quadro complesso che ha bisogno di approfondimenti» ha detto il procuratore capo Giovanni Melillo. «Non sfuggono - ha detto - i costi sociali di fenomeni gravi come quello dell'edilizia illegale e dell'abusivismo» che rappresentano «una delle priorità della procura di Napoli». Sottolineando che la presenza di «abusivismo di necessità» a cui ha fatto riferimento nei giorni scorsi il vice presidente della Camera del M5S, Luigi Di Maio sollevando un vespaio di polemiche, «ha una dimensione nettamente inferiore a quella speculativa e criminale». Per il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio «c'è ancora molto da fare sul piano della sensibilità generale» al tema della sicurezza degli edifici: «Una scossa di magnitudo 4 non dovrebbe provocare che un po' di paura e invece piangiamo i morti» afferma, ricordando il rafforzamento del "sismabonus" che copre fino all'80% delle spese per i privati». Di abusi all'origine di alcuni crolli hanno parlato ieri anche residenti di Casamicciola. Come Francesco, che abita vicino al palazzo imploso durante la scossa da cui sono stati estratti vivi i bambini con le loro famiglie: «Hai voglia a dirgli "non costruite due, tre, cinque piani, perché qui è tutta zona sismica e un piccolo movimento butta il palazzo a terra». Al primo piano, ha proseguito, «c'era una cantina antica e hanno costruito sopra. I palazzo crollando ha buttato a terra pure casa mia, che è distrutta, la dobbiamo solo abbattere». Di case costruite «con materiali scadenti» aveva detto martedì in conferenza stampa anche il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, Ma per i sindaci non è vero che le case cadute fossero tutte abusive: «Tante erano vecchie, costruite tra fine '800 e inizio '900, come la chiesa dove è morta una persona. Di qui i materiali scadenti». Secondo i dati di Legambiente sull'isola ci sono 600 case da abbattere e 27mila richieste di condono. «Non sono case abusive - ribatte Ferrandino - ma vani, balconi, finestre».©RIPRODUZIONE RISERVATA