Uova al fipronil, in Campania altri due casi

ROMA Due nuovi casi di uova contaminate scoperte in Campania allargano in Italia il cerchio delle regioni coinvolte nell'allarme fipronil, l'insetticida "fuori legge" a causa dell'uso vietato negli allevamenti e che invece è finito nelle uova destinate al consumo e di conseguenza in alcuni ovoprodotti come le omelette surgelate scoperte in Lombardia. Lo scandalo partito dall'Olanda si era sostanziato nel nostro paese con i primi due campioni positivi trovati nelle Marche e nel Lazio, ai quali si sono aggiunti i surgelati in Lombardia. Ma appena una decina di giorni fa i carabinieri del Nas avevano sequestrato un preparato a base di uovo importato dalla Francia, e arrivato in una azienda dell'Emilia Romagna dove era stato fermato prima di essere distribuito sul mercato. Questa volta i campioni positivi sono stati trovati a Benevento e a Sant'Anastasia, in provincia di Napoli, in due centri di imballaggio annessi ad allevamenti di ovaiole. I due campioni contengono rispettivamente 0,100 e 0,017 mg/kg. Il limite di determinazione per il fipronil è 0,005 mg/kg, mentre il valore di tossicità acuta è 0,720 mg/kg. Ma ieri è stata anche bloccata la commercializzazione delle uova di un allevamento di Ostra Vetere (Ancona) risultato positivo al fipronil, dove sono in corso ulteriori campionamenti da parte dei Servizi Veterinari dell'Asur territorialmente competenti, all'indomani della notizia di uno di due campioni trovati «positivi» ai controlli in un centro di imballaggio di uova nelle Marche.