«Generoso in campo e nella vita»

di Anna MangiarottiwPAVIA«Un uomo generoso, gran sorriso e grande cuore. Il calcio è stato la passione della sua vita, come giocatore e come allenatore». Il parere concorde degli amici che hanno partecipato ieri al funerale di Paolo Gatti, morto a 80 anni, nome storico del Pavia Calcio. «L'ho conosciuto da giovani giocatori, siamo rimasti sempre in contatto. Gli facevo visita anche negli ultimi tempi che ha trascorso in casa di riposo», dice Giancarlo Filini, ex calciatore che militava in serie A nell'Alessandria quando in squadra c'era Gianni Rivera. Con la maglia del Pavia, Paolo Gatti ha giocato in serie C negli anni Cinquanta come difensore, poi in B con il Brescia e con Cosenza e Sanremese. Al Pavia è tornato come allenatore, "secondo" di Franco Rondanini a inizio anni Ottanta, nel tempo lasciato libero dal lavoro in Comune dove è stato segretario del sindaco Elio Veltri. Quando è andato in pensione si è dedicato completamente al calcio. «Aveva grande empatia, sapeva dialogare anche nelle situazioni più difficili», dice Massimo Marchetti, ex segretario del Pavia Calcio. L'ex massaggiatore Antonio Manfredini ricorda la sua «eccezionale capacità di fare gruppo e gestire lo spogliatoio». Competente ma umile, «un uomo all'antica» ribadisce Giancarlo Aguzzoni, ex calciatore del Pavia. Paolo Gatti ha lasciato la moglie Mary, le figlie Mariapaola e Alessandra, i nipoti Bruno, Mattia e Sofia. Al rito celebrato nella chiesa di Santa Maria delle Grazie hanno partecipato, fra gli altri, gli ex sindaci di Pavia Giorgio Maini e Sandro Bruni che lo ricorda come «grande lavoratore e persona di rara educazione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA