Air Berlin si arrende, dichiarato lo stato d'insolvenza

BERLINOAir Berlin getta la spugna e dichiara lo stato di insolvenza. Segnando così anche il secondo fallimento europeo per Etihad, a distanza di poco più di tre mesi dall'ingresso di Alitalia nell'amministrazione controllata. A far precipitare le cose, la decisione della compagnia di Abu Dhabi di non concedere altri finanziamenti. I voli però saranno garantiti per altri tre mesi grazie al prestito ponte di 150 milioni deciso dal governo di Berlino che, assicura la cancelliera Angela Merkel, non peseranno sui contribuenti. E una soluzione potrebbe arrivare presto: ci sarebbero infatti già alcune compagnie, tra cui Lufthansa, interessate a rilevare parti della low cost. La crisi della compagnia tedesca, che negli ultimi quattro anni ha messo a segno rossi sempre più ampi di anno in anno, è arrivata al culmine nel giorno di Ferragosto, quando si è trovata costretta ad annunciare alla Borsa di Francoforte la bancarotta, dopo la decisione del suo maggiore partner, Etihad (che dal 2012 detiene il 29,9%), di non garantire il proprio sostegno finanziario. «Questo sviluppo è estremamente deludente per tutti», commenta in una nota la compagnia emiratina, confermando la decisione di sfilarsi dalla partita: «Con queste circostanze Etihad non può offrire finanziamenti che possano aumentare ulteriormente la nostra esposizione finanziaria».