Magliette e piatto, è Pavia longobarda
di Donatella ZorzettowPAVIAIl rilancio della città attraverso un progetto che coniughi storia e impresa commerciale puntando sul turismo gastronomico e culturale. È una scommessa in piena regola il progetto che il vicesindaco e assessore alla partita Angela Gregorini ha presentato in questi giorni alla Camera del Commercio di Pavia. Scommessa che per decollare ha bisogno di un finanziamento di 20 mila euro (10 dal Distretto urbano del commercio e altrettanti dalla Camera di Commercio). Un piano che fa perno sulla cultura, in particolare sulla Mostra dei Longobardi, la cui inaugurazione è prevista in Castello il 31 agosto prossimo."Piatti Longobardi", negozi testimonial della storia cittadina, magliette ricordo "I love Pavia capitale longobarda" e un libro di ricette. Sono i quattro perni attorno ai quali ruota il progetto del Comune. Il primo è rappresentato, appunto, dai piatti ricordo. Tutti i visitatori della mostra, in possesso del biglietto di ingresso, potranno pranzare o cenare in uno dei 15 ristoranti selezionati aderenti al progetto, e ricevere il "piatto longobardo", che raffigura uno degli oggetti esposti in castello, come ricordo di Pavia. «Il Comune prevede di produrne un migliaio (in serie limitata e con fattura di pregio) per i ristoratori che offrono menu e carta dei vini nei quali vengono privilegiati i prodotti del territorio - spiega Gregorini -, al fine di valorizzare le eccellenze agroalimentari e vitivinicole del pavese e la "filiera corta"».Il secondo passaggio del progetto prevede il coinvolgimento dei negozi cittadini, 25 per la precisione. Si tratta di esercizi commerciali selezionati e formati (nel percorso "A spasso nella Pavia Longobarda" a cura di Pavia Sviluppo) per diventare punti di informazione temporanea rivolti ai turisti/cittadini su Pavia Longobarda. I commercianti diventano dunque veri e propri testimonial della storia locale. «I 25 esercizi saranno riconoscibili attraverso una vetrofania che riporta la dicitura: "Pavia longobarda? Entra e chiedi a noi", che ripropone il "bollone rosso", filo conduttore della Pavia del Sapere - sottolinea Gregorini -. Ogni testimonial, quindi, è impegnato come ambasciatore della città attraverso le promozione della Pavia longobarda. Inoltre allestirà, con proprio gusto, anche in sintonia con la propria attività, un angolo del negozio con materiale promozionale di Pavia».Segue il terzo step, le "magliette I love Pavia Capitale longobarda". Ne saranno confezionate 1.500, e tutti gli acquisti effettuati in uno dei negozi testimonial, sopra i 25 o 10 euro a seconda delle dimensioni dell'esercizio, riceveranno una maglietta in omaggio fino ad esaurimento scorte. Infine c'è un libro: "La tradizione pavese e le sue ricette" (riprodotto in 5.000 copie) «che aprirà la porta ai sapori della tradizione - conclude Gregorini - e darà a tutti la possibilità di riscoprire gli ingredienti e i prodotti che fanno parte della storia di Pavia e provincia».