Differenziata in ritardo, rischio stangata

di Roberto LodigianiwVOGHERALa percentuale della raccolta differenziata cresce, ma resta lontana dall'obiettivo del 65% entro il 2020 fissato dalla Regione e Voghera rischia la stangata. A lanciare l'allarme è Caterina Grimaldi, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle che, con un'interpellanza al sindaco Barbieri e al presidente dell'assemblea, Nicola Affronti, punta l'indice sullo storico ritardo della città rispetto ai più avanzati sistemi di raccolta dei rifiuti e agli standard del Pirellone, sottolineando che in caso di mancato rispetto dei parametri, i costi del conferimento nelle discariche e negli impianti autorizzati aumenteranno del 20 per cento. Una sorta di multa, dunque, che rischierà di tradursi in un incremento della tassa rifiuti e quindi in un salasso a carico dei contribuenti vogheresi.Daniele Bruno, amministratore unico di Asm (che per inciso ha già risposto per iscritto alla Grimaldi, in vista della discussione in consiglio alla ripresa dei lavori dopo la pausa d'agosto) non nega che tale eventualità esista, ma si mostra assolutamente tranquillo. «I dati relativi alla differenziata stanno già migliorando - spiega - nel primo semestre di quest'anno siamo saliti al 39% rispetto al 32% del dicembre 2016 e contiamo in un ulteriore punto in più da qui a fine 2017». La road map già fissata dall'azienda di via Pozzoni prevede di raggiungere il 45-50 per cento nel 2018, il 55-60 nel 2019 e di toccare il fatidico 60 per cento nel 2020, adempiendo così alle indicazioni della Regione senza costi aggiuntivi ma anzi con una progressiva riduzione. Per farlo, l'ex municipalizzata sta predisponendo un piano dettagliato che comporterà sostanziali novità nel metodo di raccolta già a partire dal 2018. «In autunno definiremo le modalità nei dettagli - puntualizza Bruno - Puntiamo a un'estensione della differenziata integrale all'intero territorio cittadino, ma con soluzioni studiate per ridurre il disagio e l'impegno degli utenti. Ad esempio, con l'adozione generalizzata di contenitori condominiali per l'umido e un ritiro che non sarà quotidiano ma con scadenze più lunghe».©RIPRODUZIONE RISERVATA