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LA STORIAVado in pensionecon un nodo in golanDopo circa trentanni di lavoro allo stabilimento Galbani di Corteolona, a settembre cesserà definitivamente per maturata quiescenza il mio rapporto di lavoro. Non nascondo di congedarmi con un pizzico di tristezza , e relativo nodo alla gola. D'altronde, è frutto dell'aver aver trascorso così molti anni fianco a fianco con colleghi di lavoro straordinari dove il rispetto reciproco ha permesso che si creasse un amicizia oserei definire indissolubile. Ringrazio questa grande azienda per avermi assunto in un periodo particolarmente difficile della mia vita lavorativa. Come del resto non mi stancherò mai di ringraziare due persone speciali, che mi hanno con il loro grande cuore permesso di raccontare questa mia avventura, ossia Luigi (Gigino) Negli e il compianto Paolo Magni , senza dimenticare l'allora direttore dello stabilimento, dott Cernuschi. Vorrei augurare con tutto il cuore ai miei ex colleghi di tante fatiche e a tutti coloro che mi hanno considerato un amico tutta la felicità e serenità possibile.Marco PassaroLardiragoATLETICARe Bolt abdicadopo 15 anni di sprintn La fiaba non ha avuto il lieto fine. Era tutto pronto, a Londra, per la consacrazione di re Bolt ed invece a guastare la festa ci ha pensato il "vecchietto " 35enne Justin Gatlin che con una prova di forza e cattiveria ha messo tutti in riga ed in silenzio vincendo il titolo mondiale dei 100 metri. Usain Bolt è tornato tra gli umani, è la legge dello sport e della vita. Non si può essere invincibili. La vita è fatta di salite e discese. E questa volta per Bolt è iniziata, forse inaspettatamente, la discesa.Doveva essere l'apoteosi di una carriera strepitosa durata 15 sfolgoranti anni. È stata invece una uscita di scena un po' mesta e triste che comunque non scalfisce minimamente le gesta di questo fenomenale uomo jet che ha saputo regalare momenti di pura emozione indimenticabili. E di questo gli saremo sempre grati. Aldo Lazzari PaviaRINGRAZIAMENTILa Buonasanitàda Varzi a Vogheran Da medico quando sento parlare di malasanità mi intristisco (non negando in alcuni frangenti il problema) ma vorrei testimoniare la mia ultima esperienza.Mio padre qualche giorno fa all'alba non si è sentito bene. Essendo via, ho chiamato il 118 che si è precipitato celermente in località Brallo di Pregola, prendendosi carico del paziente e trasportandolo prima a Varzi e successivamente a Voghera per ulteriori accertamenti.Devo ringraziare il 118, il personale medico ed infermieristico del pronto soccorso di Varzi, il personale medico ed infermieristico dell'unita di Cardiologia e di Neurologia dell'ospedale di Voghera che tempestivamente e velocemente hanno risolto una situazione che potenzialmente poteva diventare critica. Senza fare nomi (sarebbero troppi e comunque tutti ineccepibili dal punto di vista professionale ed umano), voglio precisare che sono stati semplicemente eccezionali e competenti ai massimi livelli.E' un piccolo esempio di come la sanità sia valida e composta da persone preparate e sempre con il sorriso per tranquillizzare i parenti.Desidero ringraziarli tutti ed augurare loro di continuare a lavorare come stanno facendo, constatato che prendono il loro lavoro come una missione (penso sia il massimo che un paziente possa trovare).Gianluigi Bolognesiresponsabile sale operatorieOculistica, istituto scientificoSan Raffaele, MilanoDIALETTOBuone vacanze, ma io me ne sto a casanFinalment ièr rivà dopu tut l an a laurà. / Vèdat no l ura da rilasat , andà in spiagia a pensà a nient, in mes al silensi e mia da gent. / Ciapat la sdraio e l umbrelön e pensat che ag sia mia da cunfusiön. / Mètat la crema par scutat no al capèl in tèsta par l ucasion. / Puntat da chi pünta da là rivat a destinasion sensa faticá. / Oh ades lè ura da fà al bagn oh che bèl, puciat i pe e ta spintunan tuti dadrè. / Próvat a fà quatar brasà e at riva adós una fiumá. / Sarà mei ca turnat indrè ma aimè i than ciulà tuti i tò ben.Mah saran questi i feri? Ciapa su i tò ràn e bariàn e va a cercà un altar sit un pó men afulà. Intant at auguri buon vacans.Mi stó a cà mia stan pusè che cert.Katia Magrotti