La nave nera è in zona salvataggi
ROMALa nave fascista è arrivata a destinazione. La "C-Star" del movimento di estrema destra europeo "Generazione Identitaria", che si propone di «difendere l'Europa» dalle ong che salvano i migranti nel Mediterraneo, è entrata in quella porzione di mare dove si svolgono i salvataggi, la cosiddetta zona Sar (dall'inglese: search and rescue, ricerca e soccorso). Ad avvistarla per prima è stata l'Aquarius, l'imbarcazione della ong Sos Mediterranee e di Medici Senza Frontiere. Le immagini della C-Star che fa rotta verso la nave impegnata in un'ordinaria missione di pattugliamento sono state riprese dal giornalista della versione britannica di Huffington Post Paco Anselmi, presente a bordo della nave, che ha documentato con dei brevi video il primo avvistamento della nave degli identitari e ha spiegato come la nave abbia proseguito nella sua rotta. Poco dopo sul profilo Facebook di Generazione identitaria sono apparse le stesse immagini girate a bordo dell'Aquarius: «Ora ci troviamo a poche miglia nautiche da Tripoli. Le riprese provengono dalla Aquarius stessa la quale ci è letteralmente venuta incontro, forse pensando di spaventarci, per poi fuggire per ragioni non precisate». Anche la Golfo Azzurro di Proactiva Open Arms ha incrociato la rotta della C-Star, dopo aver portato a termine il salvataggio di 125 migranti. La nave del movimento di estrema destra è arrivata nella zona Sar dopo essere stata fermata a lungo a Cipro e a Suez per controlli. Anche nei luoghi più interessati, la presenza dell'imbarcazione comincia a far rumore, tanto che si è formato un Collettivo tunisino contro la C-Star, che segue i movimenti della nave con apprensione attraverso il sito Marine Traffic. «Il loro discorso - scrivono - è imbevuto d'ideologia razzista e di deliri paranoici, malcelati dietro il paravento umanitario della salvezza dei migranti dall'affogare: secondo loro, occorre difendere l'Europa dalla "invasione", dalla "ondata dell'immigrazione di massa", nel momento in cui l'Europa si chiude dietro i suoi muri, limita l'accesso ai visti con procedure umilianti e accoglie, o meglio, tollera solo un numero ristretto di rifugiati sul suo territori. È con striscioni dalla scritta "Restate a casa vostra" che tentano di farsi beffe di chi non gode della stessa libertà di circolazione che hanno loro, né delle stesse ricchezze e risorse». (and. scut.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA