«Tassa rifiuti aumentata per colpa dei cittadini»
di Stefania PratowZECCONEAumenta la Tari, la tassa rifiuti, la minoranza va all'attacco e il sindaco spiega che «la responsabilità è dei cittadini che non effettuano una buona raccolta differenziata».Se il capogruppo di opposizione Davide Vecchio punta l'indice sulla tariffa che, in due anni, «ha registrato un incremento di circa il 20 %», il sindaco Maria Teresa Palestra sposta l'attenzione sui dati della differenziata. E una bassa raccolta differenziata, spiega Palestra, fa lievitare i costi a carico del Comune che deve anche sobbarcarsi le spese per la rimozione della spazzatura abbandonata sulle strade comunali. Senza dimenticare, aggiunge, che, nell'estate 2016, «la maggior parte delle famiglie esponeva quasi esclusivamente indifferenziata». Sulla percentuale di aumento il sindaco ribatte: «Non so come abbia fatto i conti il consigliere, ma ricordiamo che sulla Tari esistono precise disposizioni di legge che impongono la copertura totale del servizio a carico dell'utenza. In parole semplici se 100 è il costo 100 deve essere il recupero da parte dell'utenza. Il tributo potrà diminuire solo al diminuire dei costi». Ma Vecchio insiste: «A Zeccone, per il secondo anno, si è registrato un balzo impressionante della Tari». «Parliamo del 20% - precisa -. E contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, il costo sale dopo l'introduzione del servizio di raccolta differenziata porta a porta, predisposto dalla precedente amministrazione ma che l'attuale non è in grado di gestire. In Consiglio abbiamo chiesto al sindaco i motivi della stangata che si abbatte sulle tasche dei cittadini. Ci ha risposto che i cittadini non svolgerebbero una buona attività di differenziazione». Una risposta che non convince la minoranza che chiede: «Perché dovrebbero aumentare i rifiuti visto che la popolazione e le attività produttive sono stazionarie? E perché la differenziata non cresce nonostante il porta a porta, restando inchiodata sotto a un misero 30% come col precedente sistema? Almeno, così recitano i dati forniti dalla ditta appaltatrice, che però andrebbero verificati con attenzione». Ma il punto, secondo Vecchio, è che «non vengono svolti controlli sulla i differenziazione abbandonando i cittadini a sé stessi». I costi per il Comune sono passati da circa 120.500 euro del 2015 a oltre 134.600 euro del 2016.