I nudisti chiedono un isolotto sul Ticino

VIGEVANOC'è un'area nudisti nel futuro turistico del fiume Ticino. A richiederla, basandosi anche su una recente normativa regionale, è un'associazione nazionale (al momento ne esistono ben sei) che gestisce strutture simili sia in zone marine che fluviali. L'area prescelta è quella di un isolotto, raggiungibile in barca oppure attraversando due guadi, ben oltre il canale della darsena, dove attualmente sono soliti riunirsi alcuni appassionati di nudismo. Il Ticino è per lo meno da oltre cinquant'anni meta di turismo naturista: prima la sponda prescelta era quella milanese, con un lungo percorso a piedi lungo i sentieri per arrivare più o meno di fronte alla cascina Braghettona. Dopo l'apertura del cantiere per il nuovo ponte chi vuole prendere il sole nudo si è spostato sul territorio vigevanese.«Sia chiaro che parlo solo come cittadino - spiega il consigliere comunale della lista civica La Strada verso Milano Luigi Pigola - ma al più presto inizieranno i tavoli di confronto per capire se sia possibile spostare questa forma di turismo in un'area meno visibile. L'isolotto prescelto dall'associazione è visibile solo in volo o attraversando il fiume con una barca. L'accesso avverrebbe sfruttando il già esistente parcheggio in area Robinson». Una soluzione per la difficile convivenza tra i naturisti e i fruitori tradizionali del fiume è allo studio al punto da aver coinvolto anche l'ente di gestione ambientale. «So che il presidente del Parco del Ticino - dice il direttore dell'ente Claudio Peia - si è sentito in tale proposito con il Comune di Vigevano». Ma l'iter non sarebbe di facile applicazione per gli uffici. «Si tratta di una normativa pubblicata da poco e per ora gli uffici non l'hanno ancora potuta valutare - commenta l'assessore al Turismo Riccardo Ghia - Se ne parlerà meglio a settembre. In ogni caso una richiesta formale non è ancora pervenuta: sappiamo solo che dovrà essere presentata da un soggetto privato». Pare, comunque, che se ne sia discusso in una delle commissioni consiliari nei mesi scorsi. L'isolotto, al di là delle facile battute, servirebbe per permettere la giusta privacy ai naturisti e altrettanta tranquillità alle famiglie che si recano al Ticino. Intercettare i flussi del turismo nudista, evidentemente, potrebbe sembrare anche una buona idea per gli attuali operatori dell'area fluviale trovando un giusto compromesso con i frequentatori più tradizionali del "fiume azzurro". Oliviero Dellerba