Bianchi: «Sono indagato ma verso l'archiviazione»

di Fabrizio Merliw PAVIADuccio Bianchi, presidente dimissionario di Asm Pavia, scrive agli amministratori comunali dopo settimane di "indiscrezioni". E dice due cose. La prima: dai documenti consegnati agli altri indagati del caso Kyunsis (la presunta turbativa d'asta per i varchi d'accesso al centro costata la delega all'ex assessore Davide Lazzari - ndr) emerge come effettivamente Bianchi sia stato iscritto nel registro degli indagati insieme allo stesso Lazzari, a Tedesi, Antoniazzi e a un dirigente del Comune. Ma la posizione di Bianchi, come quella del dirigente, sarebbe stata stralciata e lo stesso pubblico ministero avrebbe chiesto l'archiviazione. «Non ho ricevuto nessun avviso di garanzia - scrive Bianchi - o conclusione indagini né sono mai stato interrogato sul caso in questione. Prendo atto che dai documenti consegnati agli inquisiti risulta che io (come anche un dirigente del Comune) sia stato iscritto nel registro degli indagati, ma non mi sia stato comunicato alcun avviso».«Ho avuto conoscenza dell'esistenza di affidamenti diretti a Kyunsis nel corso del mese di dicembre 2016 (cioè un anno e mezzo dopo il fatto !) nel corso degli accertamenti fiscali della Finanza ai quali ho dichiarato (ma non trattandosi di un interrogatorio non ricordo se e cosa sia stato verbalizzato) che indubbiamente si trattava di un frazionamento e che la procedura seguita era scorretta, anche se per quel che ne sapevo Kyunsis era una delle poche se non l'unica società che probabilmente prestava quel servizio a fine 2014 e inizio 2015». «Non risultano - prosegue Bianchi - a me pressioni da parte dell'assessore Lazzari per l'affidamento a questo o quel soggetto, per quanto fosse costume di Lazzari - ma in forme per me solo di tipo informativo, tipiche di una persona appassionata al tema, e non certo impositive - segnalare attività, prodotti e di conseguenza imprese».Nella lettera, poi, Bianchi parla anche delle "voci" relative a un suo rapporto professionale con la ditta Sangalli, vincitrice di un appalto bandito da Asm per la raccolta dei rifiuti: «A seguito di illazioni apparse su alcuni blog, in merito alle relazioni di Asm e mie personali con la ditta Sangalli spa informo in primo luogo che è assolutamente falsa la notizia relativa a compensi o remunerazioni in qualsiasi forma (direttamente o come consulente di altre società, in denaro o in benefit) ricevute dalla ditta Sangalli prima, durante (e dopo) la mia presidenza in Asm».Bianchi spiega che il 21 ottobre 2016, il presidente del Cda di Sangalli gli propose di partecipare a un tavolo tecnico istituito dal Comune di Monza sul tema rifiuti. Ma verso fine novembre, avendo saputo che Sangalli partecipava al bando Asm, Bianchi comunicò all'azienda che avrebbe cessato l'incarico e rinunciato al compenso (3.600 euro) per quanto fatto sino ad allora.