L'OltrepoVoghera ritrova Aramini
VOGHERAL'OltrepoVoghera arricchisce il suo mercato con un gioiellino vogherese di 18 anni. La dirigenza oltrepadana ha infatti concluso l'operazione che riporta in maglia rossonera Marco Aramini, esterno classe '99, fortificato da due stagioni nell'Alessandria, con Berretti e prima squadra, con la soddisfazione dell'esordio in Lega Pro, in Alessandria-Lupa Roma 3-0, condito da un assist vincente per Bocalon. La voglia di giocarsi bene le sue chance all'OltrepoVoghera per tornare nelle vette del calcio traspare dalle parole del ragazzo vogherese: «Ho fatto una scelta, condivisa con la mia famiglia, per stare vicino a casa e trovare la massima serenità. Dovrò affrontare l'ultimo anno di studio al Liceo Scientifico Maserati e potrò dedicare più tempo alla scuola. Ringrazio l'OltrepoVoghera che mi ha dato questa possibilità, ho tanta voglia di mettermi in gioco».Dopo la trafila giovanile tra Voghera e OltrepoVoghera, Aramini ha catturato le attenzioni dell'Alessandria, dove ha trascorso due anni molto utili per la sua crescita: «L'ultima stagione l'ho vissuta sempre con la prima squadra. Ho imparato la mentalità del calcio dei grandi, dove i tre punti sono una necessità, a differenza del settore giovanile. Qualche urlaccio me lo son preso dai compagni più esperti, ma mi son serviti anche quelli. Ho notato grande umanità e sensibilità nei miei confronti, tutti mi davano consigli e mi aiutavano. Sul piano tecnico-tattico, ho lavorato tantissimo e mi sento molto migliorato».Nel suo cuore resta impressa la data dell'11 dicembre: «Sarò sempre grato a mister Braglia che mi ha dato fiducia, portandomi stabilmente in prima squadra, in mezzo a tanti grandi giocatori e mi ha dato la possibilità di esordire. Me lo sogno ancora di notte quel debutto, al Moccagatta contro la Lupa Roma». In campo, Marco è un mancino che può agire da esterno alto, ma anche come laterale di difesa: «Preferisco giocare alto, ma mi adatto senza problemi alle consegne del mister. Come qualità principali, direi che mi piace correre, sacrificarmi e giocare sempre con cattiveria agonistica. Anche mister Braglia sottolineava positivamente la mia aggressività». Il passaggio in D è transitorio nelle aspirazioni di Marco, umile e con i piedi per terra: «Ora voglio fare bene qui e concentrarmi al massimo sulla nuova stagione. Penso solo a migliorare sempre di più». Un ringraziamento speciale Marco lo riserva per i genitori, che l'hanno sempre sostenuto: «Mia mamma Mirella mi ha sempre portato al campo e ha fatto tanti sacrifici per me e mio papà Claudio mi ha dato serenità in ogni momento. Lui è contento anche se gioco al campetto con gli amici, gli importa solo vedermi felice». Sani principi e umiltà fuori dal campo, cattiveria e grinta sul terreno di gioco, Aramini si candida a diventare profeta in patria nell'OltreVoghe..Alessandro Quaglini