Terzo valico, esclusa cava a rischio

TORTONA Il nuovo piano cave, previsto per lo smaltimento del materiale di risulta dei lavori del Terzo valico, che comprende la declassificazione della cava Montemerla di Tortona, è stato ufficialmente presentato. Il piano indica i dodici siti prioritari che garantiscono il fabbisogno di volumi necessario e cinque siti di riserva, attivabili solo in caso di necessità. I nuovi siti sono stati individuati attraverso la valutazione combinata di parametri relativi all'ambiente (elementi naturalistici del sito e dell'area, vincoli naturali e criticità idrauliche) al paesaggio (elementi storico-culturali e vincoli paesaggistici), all'insieme di opportunità e caratteristiche specifiche (vicinanza ai siti di cantiere, con particolare attenzione a ridurre gli attraversamenti dei centri urbani, capacità del sito, opere propedeutiche all'utilizzo e autorizzazioni regionali necessarie).Quelli prioritari sono localizzati nei Comuni di Tortona (Cascina Pecorara, Castello Bollo), Novi Ligure (Cascina Polidora), Pozzolo Formigaro (Cascina Guendalina, Cascina Cascinone, Cascina Pelosi, Cascina Ponzana, Cascina Vassuria), Alessandria (Cascina Guarasca 1, Cascina Guarasca 2), Sezzadio (Cascina Opera Pia 2), Bosco Marengo (Cà Bianca). I siti di riserva sono nei Comuni di Alessandria (Cascina Bolla 2), Tortona (Cascina Montemerla), Frugarolo-Casal Cermelli (Cascina Pitocca), oltre a due in provincia di Novara a Romentino (Cascina Bettole) e Cerano (Cascina Nuova).A Tortona aveva suscitato molte proteste l'utilizzo della cascina Montemerla per la sua posizione, a poche decine di metri da scuole, abitazioni e attività commerciali. Altra novità, è il trasferimento dal primo settembre dell'Osservatorio ambientale del Terzo valico da Roma alla prefettura di Alessandria. La notizia è stata data recentemente dal commissario di governo Iolanda Romano e dal dirigente della Provincia Claudio Coffano, in occasione della presentazione ad Alessandria della "Ciclocamminata" nelle Terre dei Giovi, iniziativa che si terrà a settembre.Lo spostamento era stato invocato da tanti enti locali e fra poco sarà realtà. «Un modo - ha spiegato Romano - per avvicinare chi si occupa del monitoraggio dell'ambiente in relazione ai cantieri e che prevederà controlli assidui per verificare eventuali problemi. In questo modo i cittadini potranno ricevere tempestivamente risposte sulle preoccupazioni riguardanti l'impatto ambientale del progetto». Paola Dellagiovanna