Sexi truffa, condannata a sei anni
VIGEVANOSei anni di reclusione alla sedicente infermiera che, con il suo fascino, ha compiuto una serie di truffe nel Nord, tra le quali un paio in Lomellina. La sentenza è stata pronunciata ieri mattina dal collegio giudicante di Pavia nei confronti di Lucia De Sury, 27 anni, napoletana ma all'epoca dei fatti residente a Gravellona. La donna era accusata insieme al padre e a u n terzo uomo (che avevano patteggiato in precedenza), di essere una componente dell'associazione per delinquere che avrebbe orchestrato tra il 2011 e il 2012 almeno una ventina di truffe nel nord Italia. Il primo a cadere nella rete della donna, una bella mora che ora però è irreperibile, sarebbe stato un uomo di Vigevano che aveva messo in vendita la sua auto sul sito internet Subito.it. Come è accaduto per tutti gli altri inserzionisti anche lui era stato contattato da una donna che gli aveva dato appuntamento sul piazzale dell'ospedale Sant'Anna di Como. La strategia, ricostruita dall'accusa, era ben collaudata: la ragazza, in camice bianco e atteggiamento procace, con un cartellino che la qualificava come dipendente dell'ospedale, si presentava agli inserzionisti spiegando loro che il fidanzato le avrebbe voluto regalare un'auto di lusso. Il pagamento, però, avveniva conassegni falsi. La donna, difesa dall'avvocato Marcello Bergonzi Perrone, è stata condannata anche a risarcire le due parti civili costituite, alle quali andranno, rispettivamente, 30mila e 22 mila euro.(f.m.)