Brallo capitale delle farfalle
BRALLOAlla scoperta delle farfalle tra Corbesassi e il Monte Lesima nel comune del Brallo di Pregola. Nei giorni scorsi è stata organizzata dall'associazione Iolas di Pavia, una giornata di "Butterflywatching" collettivo nell'alto Appennino pavese, che ospita luoghi di grande interesse, a cominciare da uno dei "santuari" lepidotterologici pavesi, ovvero i cosiddetti prati di Corbesassi. I numerosi partecipanti guidati dall'etmologo, esperto di ecologia ed evoluzione degli insetti Riccardo Galbiati hanno indagato, in particolare gli zigenidi, lepidotteri eteroceri che qui si manifestano con numerose specie. «Dare un nome a quello che vediamo nel mondo naturale, si tratti di animali, piante, cime di monti o stelle, dà la sensazione di essere parte di ciò che ci circonda. - spiega Riccardo Galbiati -. I prati di Corbesassi sono ricchissimi di specie: oltre sessanta, contando solo le farfalle "diurne" o leoidotteri ropaloceri, piccole meraviglie che stupiscono per la varietà dei motivi disegnati sulle loro ali e per gli accostamenti di colori che non a caso hanno ispirato artisti e stilisti». Questa biodiversità è il risultato di un concorso di circostanze tra cui posizione geografica, clima, varietà di specie vegetali, e intervento umano che con pratiche tradizionali mantiene questi prati semi-naturali preservandoli dall'invasione del bosco. «Per conoscere questa meraviglia ci sono tantissime guide, anche elettronica - continua Galbiati - ma eventi come quello del Brallo aiutano a conoscere questi animali dal vivo».(m.t.)