Indagine sugli stipendi pagati in «leu»

Solo qualche mese fa, proprio alla Città del Libro, era scoppiato lo scandalo dell'agenzia interinale romena che pagava in Leu (la valuta della Romania ndr) un gruppo di lavoratori, costretti anche a firmare contratti in doppia lingua. Era stata la Filt Cgil di Pavia a sollevare lo scandalo, grazie anche ad una registrazione nascosta della firma di uno di quei contratti, portando il caso su tutta la stampa e le televisioni nazionali. Dopo alcune perquisizioni della Guardia di Finanza, la Ceva, principale committente della logistica, aveva subito rimosso l'agenzia interinale rumena, trasferendo i lavoratori sotto una cooperativa italiana. L'episodio eclatante aveva riacceso i riflettori sulla questione occupazionale nelle logistiche stradelline, tanto da indurre il sindaco Piergiorgio Maggi a chiedere un report a tutte le società che gestiscono i magazzini per conoscere il numero esatto di addetti e le condizioni lavorative. Sono circa 400 i lavoratori impiegati nella sola Città del libro, alle dipendenze di un consorzio di cooperative: Ceva ha appaltato la gestione al consorzio "Premium Net", che a sua volta subappalta il lavoro ad altri tre consorzi, da cui dipendono, secondo le notizie ottenute dai sindacati, nove cooperative; una catena di comando volutamente complicata per impedire ai lavoratori, che al momento del rinnovo vengono assunti da cooperative diverse, di dialogare con i livelli superiori.