Morto il 17enne accoltellato

di Adriano AgattiwSTRADELLALa lotta contro la morte di Pandi Lavdari, il 17enne albanese accoltellato lunedi pomeriggio in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, è durata un giorno solo. Il ragazzo, che abitava a Broni con i genitori, è infatti deceduto ieri sera nel reparto di rianimazione dell'ospedale San Matteo di Pavia. Troppo gravi le lesioni al cuore e ai polmoni per potersi salvare. Il periodo di osservazione di morte cerebrale si è infatti concluso verso la mezzanotte. Non è servito a nulla l'intervento chirurgico al quale è stato sottoposto alcune ore dopo il ferimento. Il ragazzo albanese, che non ha mai ripreso conoscenza, aveva infatti riportato anche gravi danni cerebrali e il cuore ha cessato di battere. Si aggrava decisamente la posizione di Simone Maddaluno, il ragazzo di 18 anni (compirà i 19 il 23 dicembre prossimo) che ha vibrato il fendente mortale. I carabinieri lo avevano arrestato con l'accusa di tentato omicidio ma, dopo il decesso di Pandi Lavdari, sarà accusato di omicidio. Forse domani il giovane di Stradella verrà interrogato dai magistrati della procura della repubblica di Pavia alla presenza del suo difensore, l'avvocato Realdo Filippo Frattoni di Broni. Intanto ieri pomeriggio i carabinieri della compagnia di Stradella hanno proseguito l'inchiesta per chiarire i particolari della tragedia avvenuta a poche decine di metri dai giardinetti della Posta. Gli investigatori hanno interrogato alcuni testimoni (tra cui un ragazzo e due ragazze che erano in compagnia della vittima) per ricostruire i particolari della tragedia e per chiarire la posizione dell'arrestato. Sembra scontato che la prima accusa formulata dopo il decesso di Pandi Lavdari sarà quella di omicidio volontario. I carabinieri stanno anche cercando di chiarire cosa era successo alla discoteca Le Fonti (in località Recoaro) nella notte tra sabato e domenica. Qui Simone Maddaluno aveva litigato con Pandi Lavdari e con un altro ragazzo albanese sembra per una ragazza contesa. Dentro il locale erano volati i primi spintoni, poi il litigio era proseguito all'esterno. I due albanesi avevano avuto le conseguenze peggiori ma anche Simone Maddaluno era stato colpito. Il 18enne era rientrato a casa con un occhio gonfio e con altre contusioni. Aveva raccontato ai genitori cosa era successo in discoteca ma la vicenda sembrava finita lì. Invece la parte peggiore doveva ancora arrivare. Lunedì pomeriggio il 18enne è uscito di casa con un coltello in tasca. Aveva appuntamento con i soliti amici per trascorrere il pomeriggio in città. Ai giardinetti delle Poste ha incontrato i due rivali albanesi che erano seduti sulla panchine in compagnia di due ragazze. E qui sono volate parole grosse (i carabinieri dovranno chiarire chi ha iniziato) sino alla coltellata fatale che ha colpito Pandi Lavdari in pieno petto. Un solo fendente che, purtroppo, ha leso organi vitali. I carabinieri hanno accertato che Simone Maddaluni, forse non rendendosi conto della gravità di quello che era successo, era tornato a piedi verso casa.Ma i carabinieri del reparto radiomobile di Stradella lo hanno rintracciato. I militari sono arrivati in via Dalla Chiesa (nella foto grande) molto rapidamente e gli amici hanno indicato il nome e la via dove abita l'accoltellatore. Sono arrivati prima del rientro di Simone Maddaluno a casa sua: i familiari non sapevano ancora nulla di quello che era successo.Nell'abitazione c'era la madre che lo ha rintracciato sul telefono cellulare. «Sono qui vicino - ha risposto Simone - sto arrivando». Una volta in casa è stato bloccato dai carabinieri che lo hanno caricato in auto e lo hanno accompagnato in caserma. Dopo le prima verifiche e i primi interrogatori degli amici è scattato l'arresto con l'accusa di tentato omicidio. Le condizioni di Pandi Lavdari sono sembrate subito molto gravi e il ragazzo albanese è stato soccorso dal personale del 118 ed è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale San Matteo di Pavia. Qui, dopo primi esami, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per ridurre le lesione al cuore e ai polmoni, ma purtroppo è stato tutto inutile.