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PAVIAProgramma concretoper l'allea Matteottin L'allea di viale Matteotti non deve essere intesa come elemento naturale, ma come un luogo di interesse collettivo da salvaguardare.Per renderla fruibile al massimo si potrebbe prima di tutto abbassare un poco le siepi (di facile esecuzione); pulire il viale con la spazzatrice; migliorare l'illuminazione con lampade a led non oscurate dai rami; ribadire l'ordinanza per il divieto assoluto di vendere alcolici in bottiglia (gia' esistente); controllo periodico da parte della polizia locale con eventuale supporto delle guardie provinciali; riordino giochi per i bimbi; colonnina Sos; toilette ecologica / esteticamente compatibile; cestini capienti; creazione di due piste ciclabili a destra e sinistra; ricerca di sponsor per il verde e per installare cartelli indicatori delle specie arboree (considerato che gia' sono censite) e infine creare con il settore cultura un percorso di interesse storico / turistico che conduca all'obelisco del Ferrari, alla statua di Garibaldi e quindi al castello rendendo il percorso piu' " appetibile" e gradevole ripristinando un luogo altamente degradato (come d'altra parte è anche piazza Botta - Levi Montalcini).E per far questo non servono grandi discussioni politiche!Anna Maria CarliniPaviaPAVIABattaglia sfortunataal castello di Mirabellon Prendo atto che la sorte non è stata favorevole al progetto di riqualificazione del castello di Mirabello, presentato nel quadro del Bilancio partecipato del Comune di Pavia, che si è qualificato quest'anno solo al quinto posto. Cose che capitano, certamente, sarebbe troppo bello se si vincesse sempre, come accaduto nel 2016. Il timore è che, dopo tanto impegno da parte delle associazioni interessate al recupero del monumento (a cominciare dal Fai) e dopo tante promesse da parte dell'Amministrazione comunale, l'attenzione che eravamo riusciti a creare attorno al castello di Mirabello, strappandolo all'abbandono e all'oblio dei secoli, cominci a calare, rendendo inutile il lavoro fatto fino ad ora.Consapevoli dello scarso interesse (mediamente) che la classe politica pavese e gli ambienti culturali cittadini hanno sempre dimostrato per il periodo storico visconteo-sforzesco della nostra città, il pericolo è concreto e incombente.Eppure, per rendere l'antica dimora di caccia e di piacere dei duchi di Milano almeno visitabile e utilizzabile a scopi culturali e turistici, i soldi da spendere non sarebbero molti, fermo restando l'obiettivo principale e più difficile da raggiungere, il restauro completo dell'edificio e delle costruzioni che lo fronteggiano, il cui costo è quantificabile in alcuni milioni di euro.L'importante è non "abbassare la guardia" e mantenere accesi i riflettori (non solo metaforicamente) sul castello di Mirabello e sulla pagina di storia al quale è legato, la battaglia di Pavia del 24 febbraio 1525. Cercheremo di fare in modo che ciò accada ma il sostegno e l'interesse da parte delle istituzioni sono fondamentali, anche a fronte del grande successo di pubblico registrato dalle due aperture del castello al pubblico, negli scorsi mesi di marzo e maggio.A questo proposito, colgo l'occasione per chiedere all'Amministrazione comunale di Pavia di rivedere il sistema di voto del Bilancio partecipato o, almeno, di consentire che i cittadini possano esprimere il proprio parere anche senza utilizzare Internet. Le lamentele sulla difficoltà incontrate per votare da parte di chi non è "tecnologicamente avanzato" sono state numerose, spero che se ne tenga conto per il futuro.Marco GalandraPaviaVOGHERABuona sanitàal reparto di oculistican Da diversi anni sono in cura presso l'ambulatorio di medicina e chirurgia oculistica dell'ospedale di Voghera per vari problemi agli occhi. Durante le mie visite di controllo ho avuto modo di constatare la professionalita' dei medici del reparto che mi hanno offerto un particolare supporto psicologico, grazie al quale sono riuscita a superare anche i momenti piu' difficili.Una equipe di dottori responsabili, abili e con caratteristiche di umanita' che non si riscontrano facilmente, accresce il prestigio dello stesso reparto e di tutto il nostro ospedale. Una competente assistenza mi e' stata data anche dal personale infermieristico che si e' prodigato in tutti i modi, come pure verso altri pazienti che in quel momento condividevano con me le visite ambulatoriali. Voglio esprimere un sentito ringraziamento a tutto lo staff; mi auguro che questa esperienza cosi' positiva da me vissuta possa essere la stessa anche per altri pazienti che si presenteranno presso il reparto di oculistuca.Anna De MariaVoghera