Provincia pronta a cedere le rotatorie

di Donatella ZorzettowSTRADELLAChi vuole sponsorizzare una rotatoria in provincia di Pavia? Chi vuole farsene carico, curarne la manutenzione e in cambio esporre il nome della propria ditta o del Comune, per farsi conoscere? La Provincia a giorni pubblicherà un bando che consentirà di farlo. Basterà inviare una manifestazione di interesse a Piazza Italia e attendere la verifica dei requisiti. La decisione è del presidente Vittorio Poma, che per prima cosa ha disposto un censimento delle rotatorie sul territorio provinciale. Ne è risultato che in tutto sono 150, di cui una cinquantina già affidate a privati (40%) o ad amministrazioni comunali (60%). Delle cento "libere", 17 si trovano in Oltrepo; le rimanenti sono divise tra Pavese e Lomellina. Questo avviene proprio mentre il Comune di Stradella chiede all'Amministrazione provinciale di poter utilizzare due rotatorie in Valle Versa: la prima davanti alle scuole, la seconda sulla strada che si collega alla Panoramica. Le rotonde oltrepadane disponibili, abbandonate, spesso tra le erbacce, talvolta causa di problemi alla viabilità, rappresentano sicuramente un onere per Piazza Italia, che ne deve curare la manutenzione e non ne ricava nulla. Da qui la decisione di "affidarle". Il pacchetto oltrepadano ne prevede, appunto, 17: a Varzi, sull'ex provinciale 461-incrocio con via per Ospedale; a Bressana Bottarone, sulla provinciale 1 Bressana-Salice; due a Voghera, confine Alessandria, sull'ex statale 10 Padana Inferiore; tre a Casteggio, sempre sull'ex 10 Padana Inferiore; a Broni, ancora sulla Padana Inferiore, come altre due a Stradella; di nuovo a Casteggio, sull'ex statale 35 dei Giovi; a Canneto Pavese, sulla provinciale 201 Stradella-Zavattarello, come anche a Santa Maria della Versa; a Broni, sulla provinciale 202 delle Teste; due a Campospinoso, sull'ex statale 617 Bronese; Casteggio, sulla tangenziale Casteggio-Voghera. «Siamo pronti a indire il bando - conferma Poma -. Non possiamo escludere che ad una rotatoria sia interessato più di un soggetto, perciò raccoglieremo le manifestazioni di interesse e poi, sulla base di ciò, decideremo. Ci siamo mossi in questa direzione perchè per la Provincia la gestione delle rotatorie, così come dell'intera viabilità, e molto critica a causa della difficile situazione finanziaria in cui siamo costretti a operare. E una buona manutenzione ci permette di rispondere a due obiettivi: una legittima esigenza estetica, ma anche necessità di garantire sicurezza alla viabilità. Speriamo che, Comuni da una parte e privati dall'altra, ci diano risposte. Inoltre dovremo approntare un regolamento del rapporto tra Provincia e affidatari, che stabilisca cosa si possa e non si possa fare rispetto alla gestione delle rotatorie».Si potrà sicuramente curarne la manutenzione, abbellirle e creativamente attrezzarle richiamando anche temi legati al territorio; non si potrà trasformarle in "monumenti", cioè costruire opere impattanti, che possano rappresentare un pericolo per la viabilità o creare disturbo al paesaggio. Si potrà, infine, pubblicizzare il proprio nome attraverso una targa, compatibilmente con ciò che prevede la legge.