Infortuni, un'occasione per crescere

PAVIAMultiatleti pavesi in evidenza al triathlon olimpico di Sirmione (1500 metri di nuoto, km. 40 in bicicletta e 10.000 metri di corsa). Il migliore è Fabio Giani, Pianeta Acqua Corteolona, che smessi per un giorno i panni del podista chiude ottavo nell'M2 nel tempo di 2h13'46". Nel femminile Felicita Norcia è quinta nell' M2 in 2h38'33", quindicesima Paola Pizzi 3h03'37". L'otto volte campione di canottaggio Andrea Re, istruttore del Raschiani Triathlon Pavese, è 12° nella M3 (2h25'27"). Raschiani Triathlon Pavese: 45 M1 Matteo Fornasati 2h24'39", 44 S4 Andrea Pizzamiglio 2h22'13", 17 M3 Fabio Parizzi 2h28'47", 64 M1 Juri Tebaldo bassan 2h31'12", 86 M1 Carlo Zanocco 2h35'15", 94 M1 Alberto Guarnieri 2h36'42", 79 M2 Davide Cardazzi 2h36'58", 91 M2 Fabio Tosini 2h43'02", 121 M1 Giovanni Codevilla 2h46'53", 129 M1 Mirco Percivaldi 2h52'11", 136 S4 Teudis Masso Plaza 3h23'48". Jct Vigevano: 130 M1 Christian Cervizzi 2h52'23", 72 M3 Andrea Boscarello 3h05'33". PAVIAUn successo la serata al Polo tecnologico sul tema «I benefici dell'infortunio. Trasformare lo stop in risorsa» introdotta da Edoardo Mazzocchi, biologo nutrizionista, fondatore della startup Nu.Tri.Me. «Sara Dossena è un'atleta di professione, Tommaso Vaccina fa il fisioterapista ma è atleta a livello assoluto - dice Mazzocchi - sono passati da infortuni che hanno imparato a gestire».Racconta Sara Dossena: «Ho cominciato a trovare la giusta misura delle cose un giorno al San Matteo, piangevo in sala d'attesa per un'ennesima risonanza magnetica quando arrivò una bambina in carrozzina con un sorriso che non scorderò più. A quel punto ho dato priorità alla mia vita. La seconda cosa è stata una sempre più raffinata capacità di ascolto e rispetto del mio corpo. Prima correvo soltanto, poi sono passata al triathlon, ho cambiato allenamenti, imparato a nuotare, andare in bici, mi sono messa in gioco. Fare sport in solitudine non dà benessere».«Il primo infortunio serio è il peggiore - spiega Vaccina - non sai a cosa vai incontro, quanto tempo starai fuori dalle gare. Non ti dai pace pensando che dovrai ricominciare da zero o quasi. Poi riprendi a correre e a gareggiare, quando capita un altro infortunio sei più preparato. Il tempo innesca la guarigione. Durante uno stop mi comporto da atleta e continuo ad alimentarmi in maniera corretta e fare esercizio. Ora che sono infortunato sto imparando a nuotare bene».