Effetto caldo, un boom di ricoveri

VIGEVANOBoom di anziani in Pronto Soccorso per colpa del caldo. Nei giorni scorsi n media 12 casi ogni giorno. Molti di più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. «Il 30 per cento di chi accede in Pronto Soccorso - spiegano gli operatori - sono anziani poli pluripatologici che non bevono abbastanza, in particolare cardiopatici o chi ha problemi cardiopatici. Ma ci sono anche molti di loro che si mettono, o vengono messi, davanti al condizionatore e ci arrivano qui con la polmonite. «Sarà un'estate nera - proseguono gli operatori - rispetto all'anno scorso il caldo è arrivato prima, ha iniziato a far caldo a fine maggio e ora siamo in una situazione veramente pesante. Il risultato è i reparti di medicina, sia di Vigevano che Mortara e Mede, sono pienissimi. Sservirebbe il reparto di geriatria». Superlavoro quindi per il Pronto soccorso e per il 118, con un'affluenza di pazienti superiore di circa il 20% rispetto ai giorni precedenti, che vedevano, durante l'attività normale, circa 110 accessi al giorno. Nel dettaglio, poi, gli accessi al Pronto Soccorso di Vigevano, dal 1 al 27 giugno sono stati 3075, di cui 47 codici rossi ( i più gravi), 606 codici gialli (gravità media), 2307 codici verdi (non grave) e 115 codici bianchi, situazioni cioè che potrebbero essere gestite direttamente dal medico di famiglia, evitando così di dover pagare il ticket da 25 euro per farsi visitare. Più di 3mila accessi in un mese (ricordando che al dato complessivo mancano tre giorni, ndr) è un totale non da poco, se pensiamo che l'anno scorso, in dodici mesi, si sono registrati 39.991accessi, 36mila l'anno precedente. Nel 2016 la media giornaliera era di 110 pazienti, ma l'ondata di caldo di quest'estate rischia di far salire vertiginosamente sia il totale accessi annui che la media giornaliera. A questo si deve poi aggiungere anche la chiusura notturna del Pronto Soccorso di Abbiategrasso. «Uno o due pazienti al giorno - proseguono i sanitari - arrivano da fuori Vigevano, e la sera sono soprattutto abbiatensi». Cosa fare quindi per evitare di sentirsi male quando fa caldo? «Una raccomandazione che facciamo sempre e che ora possiamo rilanciare - concludono i medici - è quella di bere. Molti pazienti anziani ci arrivano disidratati. L'ideale sarebbe bere almeno un litro e mezzo d'acqua al giorno, anche se non si avverte la sensazione di sete, per evitare la disidratazione e preferire un'alimentazione ricca di frutta e verdura. Poi non mettersi, o non lasciare persone anziani, davanti al getto diretto del condizionatore o del ventilatore. Quando un anziano si prende la polmonite, il ricovero è pressoché assicurato e qui siamo veramente in carenza di letti». Selvaggia Bovani