Poste, 26 uffici aperti a giorni alterni
di Stefano RomanowPAVIADa mesi la posta viene consegnata a giorni alterni perchè non ci sono abbastanza portalettere, in estate anche la maggior parte degli uffici postali saranno aperti a giorni alterni visto che anche gli impiegati non bastano a garantire contemporaneamente l'apertura degli sportelli e lo smaltimento delle ferie. Gli uffici principali, che fanno il doppio turno, nel pomeriggio saranno chiusi a rotazione settimanale nei mesi di luglio e agosto. Il piano di chiusure estive straordinarie delle Poste prevede che 26 uffici postali in tutta la provincia (tra questi anche 7 uffici di Pavia città, due di Vigevano e due di Voghera) siano aperti un giorno sì e un giorno no secondo un calendario predisposto per dare la possibilità agli utenti di avere a disposizione uno sportello nel raggio di pochi chilometri. Nella tabella a fianco riportiamo il calendario relativo alle chiusure straordinarie del mese di luglio: ad agosto, secondo uno schema simile, gli stessi uffici postali saranno aperti a rotazione ma sempre a giorni alterni. Non è la prima volta che le Poste varano in provincia di Pavia un piano simile di chiusure estive straordinarie: quest'anno, però, una direttiva nazionale sulla gestione delle raccomandate che non vengono consegnate perché il destinatario non è a casa potrebbe complicare le cose. «Fino ad ora - spiega il segretario della Cisl Maurizio Dassù - le cosiddette raccomandate inesitate, cioè quelle che il portalettere non può consegnare perché il destinatario è assente, venivano riportate al centro di smistamento. In viale Brambilla a Pavia, per capire, oppure alle poste centrali di Voghera o Vigevano se si prendono in considerazione le città con più uffici postali. La nuova direttiva, invece, prevede che le raccomandate non consegnate vengano portate nell'ufficio postale più vicino al domicilio del destinatario. Questo complicherebbe le cose in maniera enorme soprattutto per gli utenti che, con il piano di chiusure estive che ritorna come ogni anno, rischierebbero di trovare l'ufficio vicino casa o l'ufficio del paese di residenza chiuso nel giorno in cui possono andare a ritirare la raccomandata. E non è secondario ricordare che, con la consegna della corrispondenza a giorni alterni, anche il recapito delle raccomandate e degli atti giudiziari risente di ritardi inevitabili».La riforma della gestione delle raccomandate proposta dall'azienda non è ancora operativa, ma i sindacati sono già sul piede di guerra. «Per evitare di far partire una riforma che finirebbe per mandare nel caos la gestione delle raccomandate con la conseguenza di penalizzare i cittadini, abbiamo aperto una vertenza con l'azienda - conferma Dassù -. Il confronto, però, è stato tutt'altro che costruttivo e alle organizzazioni sindacali non è rimasto altro se non proclamare uno sciopero degli straordinari». Sciopero iniziato lunedì e che proseguirà fino a venerdì 7 luglio: impiegati allo sportello e portalettere lavoreranno regolarmente, ma non garantiranno ore di straordinario e quelle che in gergo sindacale si definiscono prestazioni aggiuntive.