Oltrepo in ginocchio, acquedotti a secco

di Donatella ZorzettowVARZIUna ragnatela di Comuni oltrepadani con l'acqua in esaurimento. Gli acquedotti, specie in Valle Staffora, non pompano più; le sorgenti a monte si sono esaurite; la gente innaffia troppo, specialmente di notte, e riempie le piscine delle seconde case per passare week end al fresco lontano dalla metropoli. Ora è emergenza. Perciò Pavia Acque, che di quegli acquedotti è responsabile, lancia un appello per un uso razionale delle risorse idriche in un Oltrepo già sofferente. Questa mattina, come nei prossimi giorni, è previsto un vertice in azienda. L'obiettivo è confrontarsi per un monitoraggio continuo della situazione e trovare strategie per farvi fronte. In caso contrario non potrebbe che peggiorare. «Siamo di fronte a una siccità senza precedenti, che ha ridotto drasticamente la portata d'acqua prodotta dalle sorgenti - spiega Marco Chiesa, direttore di Pavia Acque -. Sono, quindi, fortemente a rischio quei Comuni dell'Alto Oltrepo (in Valle Staffora) alimentati solo da sorgenti, e che non posseggono un collegamento con gli acquedotti riforniti da pozzi sotterranei. In particolare si riscontrano problemi in queste zone dovuti all'elevata densità di giardini e alla presenza di molte seconde case che durante il fine settimana vengono raggiunte dai villeggianti. Questo porta a un utilizzo elevatissimo di acqua per innaffio di orti e giardini».La mappa dei Comuni oltrepadani nella morsa della siccità si sta allargando. Ora comprende Godiasco - Salice Terme (frazioni alte di Salice Terme, Gomo), Rivanazzano (Nazzano, Rio Olio, zona dietro Viso in alta collina, Salice), Casteggio (località San Biagio, La Valletta), Ponte Nizza (Trebbiano, Sant'Alberto, Mollie, Vignola), Val di Nizza (Oronala e Poggio Ferrato), Menconico (Costa Montemartino e Vallechiara). A questo vanno aggiune la località di Rocca Susella (frazioni Chiusani e Gaminara), e le valli Versa e Scuropasso, prossime all'emergenza siccità perchè gli acquedotti sono vicini alla massima potenzialità.«Pavia Acque fornisce acqua potabile che, in situazioni siccitose come quelle attuali, riesce a coprire il fabbisogno domestico, ma che entra evidentemente in crisi per le zone in questione nel caso di utilizzo per scopi irrigui (innaffio orti e giardini) - posegue Chiesa -. Ad avallare questa affermazione è il caso in cui in alcune circostanze si arrivi a consumare più nelle ore notturne, proprio quando i serbatoi di accumulo dovrebbero essere rialimentati per il consumo del giorno successivo». E conclude: «Monitoriamo quotidianamente, attraverso le centrali di telecontrollo, i livelli delle riserve idriche in tutti i Comuni della Provincia di Pavia. E, vista la situazione che si sta presentando, una particolare attenzione è rivolta alle zone "alte" del nostro territorio, quelle alimentate esclusivamente da sorgenti naturali che, data la scarsità di precipitazioni, risultano più che dimezzate. Invitiamo, dunque, tutti gli utenti a un utilizzo consapevole dell'acqua potabile, in particolare a limitarne l'uso per innaffio di orti e giardini e riempimento piscine».