Il caso caprioli A Broni niente maltrattamenti

BRONII caprioli (e i loro piccoli) sono al sicuro e saranno monitorati: è quanto emerso dal sopralluogo effettuato nell'area dismessa di Strada Pavese, dove da diverse settimane stanziano gli animali. Sul posto sono giunti la polizia locale, i vigili del fuoco di Broni, la guardia provinciale, i dirigenti dell'Ufficio tecnico regionale di Pavia, il sindaco Antonio Riviezzi, i proprietari del terreno, alcuni residenti e i volontari della Lega antivivisezione. Al termine della ricognizione, è stato raggiunto l'accordo che prevede di lasciare gli animali all'interno dell'area, vista la presenza di alberi da frutto e vegetazione sufficiente. L'habitat ha inoltre favorito la nascita di alcuni cuccioli. I documenti rilasciati da veterinari esperti in fauna selvatica, attestano dunque che le condizioni ambientali rilevate consentono di preservare il benessere e la tutela dei caprioli. I volontari della Lav, assieme ai tecnici, hanno provveduto a posizionare un abbeveratoio e continueranno a monitorare la zona. Un privato cittadino, venuto a conoscenza della situazione, temendo che gli animali fossero in pericolo, per mancanza di cibo, aveva richiesto di provvedere all'allontanamento. «La richiesta - precisa Jennifer Ravetta, responsabile Lav Oltrepo - in accordo con i veterinari interpellati dalla nostra associazione, non può e non deve essere accolta in questo particolare periodo, perché è necessario evitare di disturbare o privare i cuccioli, nati tra maggio e giugno, delle cure parentali nel delicato momento dello svezzamento». . L'allontanamento forzato di questi animali, particolarmente sensibili ai rumori, potrebbe causare incidenti.Franco Scabrosetti