Certosa, boom del museo in un anno 37mila turisti

di Stefania PratowCERTOSABoom di visitatori al Museo della Certosa. Nel 2016 sono stati oltre 37mila, il 27% in più rispetto all'anno precedente. In tanti sono venuti ad ammirare la pinacoteca e l'importante gipsoteca che, con i suoi 200 calchi, è una delle più importanti d'Italia. Trova sede negli spazi del Palazzo Ducale, antica residenza estiva della dinastia viscontea-sforzesca. Era stata aperta nel 1911, con l'allestimento dell'architetto milanese Luca Beltrami, e chiusa quello stesso anno per poi essere riaperta in modo definitivo nel 2008, anno in cui era passata sotto la gestione dalla Soprintendenza ai beni artistici e ora gestita dal Polo museale della Lombardia. Nei giorni scorsi l'inaugurazione del nuovo apparato informativo, pannelli descrittivi delle opere che fanno parte della Pinacoteca e della collezione di sculture, ospitate al primo piano. Un intervento «realizzato grazie al finanziamento della Direzione generale dei musei del ministero dei Beni e delle Attività culturali», fa sapere la direttrice del museo Rosanina Invernizzi che spiega: «Mentre la collezione di gessi era stata riallestita e dotata di un apparato informativo costituito da pannelli e didascalie, al primo piano era stato mantenuto l'allestimento originario degli inizi del Novecento. Abbiamo colmato questa lacuna, con pannelli per ogni sala e didascalie per tutti i dipinti e per le sculture di maggior rilievo. I testi sono tradotti in inglese, francese e tedesco, in quanto il museo accoglie un gran numero di visitatori di diversa nazionalità». E non è finita. A breve si provvederà alla realizzazione di un impianto di climatizzazione e si provvederà al restauro di sculture e paramenti liturgici. La direttrice fa anche sapere che «presto si provvederà a pubblicare depliant e guide, oltre che apparati multimediali». Perché tra gli obiettivi c'è quello di incrementare il numero di visitatori e di far conoscere questo scrigno di opere preziose. «Per questo il mistero ha dirottato una quantità significativa di risorse sul complesso monumentale», sottolinea l'onorevole Pd Chiara Scuvera che aveva recentemente presentato un'interrogazione proprio al ministero dei Beni e delle Attività culturali. Per chiedere se e come siano stati utilizzati i 7 milioni di euro assegnati alla Certosa dal ministro Franceschini. «Il governo ha fatto sapere che molti interventi sono già stati avviati e altri sono stati programmati - spiega Scuvera -. Resta aperta la questione fruibilità che non è legata ai lavori che si stanno realizzando sotto la direzione e con il finanziamento del ministero, ma agli orari di apertura del monumento, orari che sono limitati dalla disponibilità accordata dai monaci. Il ministero ha spiegato che si potranno comunque prevedere forme di collaborazione con l'ordine monastico».