«Sì al Consorzio Buttafuoco» Assessore regionale in campo
CANNETO PAVESELa Regione «benedice» il progetto di un Consorzio di tutela per il Buttafuoco. Nella serata di mercoledì l'assessore regionale all'Agricoltura, Gianni Fava, ha fatto visita all'Enoteca del Buttafuoco storico, incontrando il presidente Giulio Fiamberti, il direttore Armando Colombi e alcuni produttori. «Si tratta di un progetto molto ambizioso che noi riteniamo positivo e meritevole di attenzione - ha ribadito Fava di fronte ai vertici del Buttafuoco - Aumentare la tutela e la promozione di una denominazione sono azioni ben viste dalla Regione, anche se l'ultima parola l'hanno i produttori». La nascita del Consorzio permetterebbe al Buttafuoco di partecipare a finanziamenti volti ad aumentare la promozione e la penetrazione dei prodotti nei mercati: «Il Buttafuoco è una riserva territoriale specifica e distintiva su cui si può puntare - ha aggiunto l'assessore - In un territorio dove non prevale ancora la specificitàl'idea di concentrarsi su un prodotto poco rilevante quantitativamente, ma molto qualitativamente, è intelligente e da sostenere».Fava, infine, non considera questa iniziativa una contrapposizione al Consorzio di tutela vini doc: «Se la logica non è conflittuale io credo che sia un progetto ben accetto - ha concluso -. Io ho sempre difeso il Consorzio e sono sicuro che questa non è un'iniziativa contro, ma una gemmazione, che rivendica la propria specificità e la voglia di promuoversi diversamente». Soddisfatto delle parole di Fava il presidente Giulio Fiamberti: «La nostra idea è quella di valorizzare questo pezzo di Oltrepo, portando in alto un prodotto che diventi bandiera di un intero territorio, che ha bisogno di rilanciarsi rispetto ad altre zone - è l'auspicio di Fiamberti -. Non siamo contro nessuno, ma vogliamo ricostruire una visibilità e una penetrazione dei mercati, che deve essere incrementata». (o.m.)