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Un brigadiere dei carabinieri in carcere; tre graduati ai domiciliari; altri quattro militari colpiti da divieto di dimora: questi ultimi, fra cui un maresciallo comandante di stazione, obbligati a lasciare entro la scorsa mezzanotte la provincia di Massa Carrara. Sono gli esiti dell'inchiesta che la Procura sta conducendo sulle caserme della Lunigiana, quelle di Aulla, Albiano Magra, Licciana Nardi e il nucleo radiomobile di Pontremoli. Il gip ha emesso misure cautelari per 8 carabinieri su una trentina di indagati. Si contestano 104 capi di imputazione con episodi di lesioni personali, falso, abuso d'ufficio, rifiuto di denuncia, perfino un caso di violenza sessuale e uno di sequestro di persona, possesso di armi.