«Basta contrapposizioni» Depaoli auspica la pace

di Fabrizio Merliw PAVIA«La cosa più sbagliata di tutte sarebbe creare una contrapposizione tra Cardano e Copernico che, nei fatti, non esiste». Il sindaco, Massimo Depaoli, ha trattato, in apertura del Consiglio comunale di lunedì, dei fatti dello scorso 8 giugno, quando un nutrito gruppo di studenti, tra i quali molti del Cardano, ha letteralmente assaltato la sede del liceo scientifico Copernico. «Confido - ha proseguito il sindaco - che gli studenti stiano lavorando a un'iniziativa, a questo punto da realizzarsi dopo le vacanze estive, per valorizzare tutto quanto vi è di positivo nelle due scuole. Può darsi che questa azione, simile alle manifestazioni più deteriori degli stadi, sia stata provocata da un immotivato senso di rivalsa degli studenti del Cardano sui liceali. Dico "immotivato" perchè se il programma di studi è differente, i ragazzi sono uguali, senza distinzioni tra istituti tecnici e licei».In apertura di serata, il presidente del Consiglio comunale, Antonio Sacchi, ha voluto ricordare che tre studenti del Cardano e cinque del Copernino hanno vinto l'ultima edizione del "Tempo della storia", l'iniziativa voluta per ricordare le grandi tragedie del Novecento. E ha ribadito la propria amarezza non solo per gli episodi di violenza, ma anche per tutti gli studenti che hanno ripreso quanto stava accadendo con lo smartphone «come se stessero assistendo a un combattimento di gladiatori».Subito dopo Sacchi, hanno preso la parola i rappresentanti dei due istituti coinvolti. Prima, i ragazzi. Rebecca Mordà, rappresentante d'istituto del Cardano, ha chiarito che non vi è mai stata alcuna rivalità tra i due istituti scolastici. «Si è trattato di fatti sconvolgenti - ha detto - dai quali vogliamo dissociarci. Però il Cardano non è una scuola di criminali e non crediamo che sia giusto che, per le colpe di alcuni studenti, ne vengano messi sotto accusa 1.800».Alessandro Marenzi, rappresentante d'istituto del Copernico, ha parlato subito dopo: «Non dobbiamo dimenticarci di quello che è successo e dobbiamo chiederci perchè si sia arrivati a questo punto. Spero che i responsabili siano puniti e che questo serva da deterrente per chi verrà negli anni futuri. Ma spero anche che questi ragazzi comprendano la gravità di quanto hanno compiuto». Subito dopo ha preso la parola Cristina Niutta, rappresentante dei genitori del liceo Copernico: «Adesso ci aspettiamo che vengano individuati i singoli colpevoli, senza generalizzazione alcuna, e che venga trovato il modo più idoneo, anche in ragione dell'età, di fargli capire che la loro non è stata una bravata che li ha resi protagonisti di video virali, ma un atto di delinquenza da non ripetere. A questo scopo, contiamo anche sulla sensibilità dei loro genitori che immaginiamo sgomenti tanto quanto noi». Per i genitori del Cardano ha invece parlato Laura Turchi: «Ci ha colpito la violenza inaudita e ingiustificata di questo episodio. A nome del consiglio di istituto esprimo solidarietà alle persone coinvolte e ferite nei fatti inqualificabili dell'8 giugno. Il Cardano, per fortuna, è composto da molte altre iniziative positive». Alla serata era presente anche la preside del Cardano, Giancarla Gatti Comini, che tuttavia non è intervenuta. Parole di solidarietà agli aggrediti e di condanna agli aggressori sono poi venute da tutti i gruppi rappresentati in Consiglio.