Ventura: «Il primo tempo ci serva da lezione Strafare è solo dannoso»

di Antonio SimeoliwUDINELa mezza goleada (anche se, vista la recente storia azzurra, questa è forse tecnicamente da configurarsi come goleada) è arrivata anche se solo allo scadere. Eppure, alla fine della partita di Udine, Gian Piero Ventura qualcosa di più, in vista della partita delle partite del Bernabeu del prossimo 2 settembre, l'ha capito nel primo tempo giocato dai suoi azzurri. «Se andremo a giocare in Spagna con la voglia di strafare del primo tempo faremo una brutta figura».Ancora Ventura: «Il calcio è gioco, quando nel secondo tempo abbiamo giocato con serenità abbiamo creato 7-8 occasioni con raziocinio. Questa partita ci potrà insegnare molto». Giocando, girando la palla (il pallino del ct), andando sulle fasce con giocatori freschi, e affamati di imprese azzurre, come Conti e Spinazzola. Sono arrivate le belle azioni e sono arrivati i gol. È bastato dire negli spogliatoi che ci voleva pazienza», ha chiuso il ct che in vista della partita delle partite ha invocato il nome di Marco Verratti.E i risultati si sono visti. La squadra tesseva la tela, alzava il ritmo, si divertiva. Il pubblico alzava i colpi del tifo. «È stato veramente bello giocare qui, il pubblico ci ha caricato, è uno stadio magnifico per giocare a calcio». Parola di Giorgio Chiellini, il combattente pronto per Madrid. «E se non basterà andremo allo spareggio e andremo a Russia 2018». A proposito Andrea Barzagli: «Andremo per vincere. Troverò giocatori del Real? Bene, stavolta li batteremo». Poi un esordiente, Lorenzo Pellegrini, il giocatore del Sassuolo destinato a tornare a Roma. «Emozione grandissima per l'esordio, davanti a un grande pubblico che ringraziamo e accanto al mio idolo Daniele De Rossi».Federco Bernardeschi invece l'esordio in maglia azzurra l'aveva fatto a Udine il 24 marzo del 2016. Che guarda avanti, all'Europeo Under 21. «Siamo un grande gruppo, dovremo rappresentare alla grande il Paese e fare Europeo al top perché abbiamo i numeri». Da Conte a Ventura? Bernardeschi non si sbilancia: «Sono due grandi allenatori, con molte idee simili. Il preferito? Bernardeschi, che sta sfogliando la margherita (e il portafogli) se restare o meno a Firenze, non si sbilancia: «Sono tutti e due bravi, è questione di sfumature, ma le idee sono grandi idee».Manolo Gabbiadini ha fatto gol. E guarda già al Bernabeu: «Siamo un grande gruppo. E soprattutto siamo l'Italia, non possiamo avere paura, gli altri ci devono temere». Chiusura con Lorenzo Insigne, grande protagonista. «Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile. Nessuna gara è scontata abbiamo dato il massimo. L'importante era vincere. Madrid? Sarà durissima, ma sappiamo che con la cattiveria giusta faremo una grande prestazione». Leader? Sì, Insigne va a petto in fuori. «Col Napoli l'ho fatto, posso farlo anche con l'Italia».©RIPRODUZIONE RISERVATA