Gb, May assediata prepara governo Cadono fedelissimi
Sola, assediata e «senza amici». Così un ex portavoce descrive la premier Theresa May dopo l'esito delle elezioni anticipate che lei stessa ha voluto e che hanno sconvolto la vita politica inglese e scioccati i Tory che hanno perso la maggioranza assoluta a Westminster. Fra veti e ultimatum che salgono dalle file del suo stesso partito, May sta cercando di mettere insieme una squadra di governo con l'appoggio di 10 deputati del partito di ultradestra nordirlandese Dup, che ieri ha detto sì a un «accordo di principio» per garantire al fiducia al nuovo governo May. La premier intanto è stata costretta a sacrificare i due consiglieri più fidati, influenti e temuti: Nick Timohty e Fiona Hill. Un segno che i Tory hanno messo "sotto tutela" la leader. La sua garanzia di sopravvivenza, secondo gli analisti, è però legata all'appuntamento cruciale previsto a giorni a Bruxelles. May è infatti attesa per avviare le trattative per la Brexit. Forse è l'unica garanzia, prima di un addio a Downing Street che nelle parole di commentatori, «è solo questione di tempo». E circolano i nomi di probabili successori. Confermati i 5 ministri (Boris Johnson agli Esteri, Philip Hammond al Tesoro, Amber Rudd all'Interno, Michael Fallon alla Difesa e David Davis alla Brexit), per gli altri dicasteri è previsto un rimpasto. Tra i potenziali successori si torna a fare il nome di Boris Johnson, che avrebbe già fatto sapere che «non direbbe di no». Come figura di transizione, si pensa al 66enne David Davis, per rimanere nel campo dei Brexit, mentre a voler trovare qualcuno meno euroscettico spunta Rudd, eletta però per il rotto della cuffia. La vera "stella nascente", incarnazione d'un rinnovamento, potrebbe essere Ruth Davidson, leader Tory in Scozia. Alle urne è andata bene e potrebbe «rivedere» la strategia sulla Brexit in chiave soft.