Mortara, in quattro contro Facchinotti
MORTARA Sono 11.816 gli elettori chiamati domani alle urne dalle 7 alle 23 per eleggere il nuovo sindaco di Mortara. Si tratta di 5525 uomini e 6278 donne, a cui si aggiungono 13 cittadini comunitari residenti a Mortara con diritto di voto per le comunali. Non è detto però che lunedì Mortara si sveglierà con il verdetto definitivo, questo perchè per la prima volta Mortara eleggerà il sindaco con la formula del doppio turno. Succede perché la città lomellina ha superato i 15mila abitanti e quindi rientra nel campo dei "Comuni superiori". Significa che un sindaco per essere eletto al primo turno deve ottenere, con la propria coalizione, il 50% più uno dei voti validi: la maggioranza assoluta. Altrimenti i primi due classificati andranno al ballottaggio domenica 25 giugno. A sfidarsi domani saranno cinque candidati sostenuti ciascuno da due liste, in totale quindi dieci liste. Il sindaco uscente Marco Facchinotti, 62 anni leghista della prima ora e già vicepresidente della Provincia, prova quella che lui stessa ha definito la sua ultima avventura politica. Facchinotti, che ovviamente si propone nel segno della continuità con gli ultimi cinque anni, avrà il sostegno della Lega Nord (il suo partito) e della lista civica "Viviamo Mortara" che punta a pescare voti nella società civile. Lega quindi da solo contro un centrodestra spaccato, in una città in cui se fosse unito dominerebbe incontrastato da anni. Forza Italia e Fratelli d'Italia puntano sulla 49enne esperto di restauri architettonici Daniela Bio, esponente da anni di Forza Italia. Chi vuole pescare voti a destra è anche Paola Savini, 49 anni architetto, che con il sostegno delle liste civiche "Le nostre forze per Mortara" ed "Andrea Olivelli in movimento per Mortara" ha come obiettivo quello di raccogliere voti non solo nel centrodestra. Savini infatti è entrata in contrasto con Forza Italia, partito di cui è stata militante ed anche coordinatrice a Mortara, e ha fondato una nuova coalizione.Spostandosi a sinistra, invece, c'è la candidatura di Marco Barbieri, 33 anni bancario. Barbieri, vicino al progetto renziano, ha il sostegno del Partito Democratico e della lista civica "Noi, Mortara".In lizza c'è anche la sinistra radicale che reputa troppo spostata verso il centro la coalizione di Barbieri. Ci riprova Giuseppe Abbà, 74 anni comunista convinto e già sindaco di Mortara. Abbà ha il sostegno di Rifondazione Comunista, ma anche dalla lista civica "Mortara bene comune", nata in parallelo alla sezione locale del nuovo partito Articolo 1 (quello dei delusi della svolta renziana del Pd). Per la prima volta a Mortara debutta anche il voto disgiunto. Cosa significa? Si può votare un candidato sindaco, barrando il suo nome sulla scheda, ma scegliere di votare anche una lista di un'altra coalizione indicando anche le preferenze per uno o due consiglieri: se si danno due preferenze per i consiglieri bisogna votare un uomo ed una donna, altrimenti il voto non è valido. Se si barra solo il simbolo di una delle dieci liste (con o senza preferenze dei consiglieri) si vota automaticamente anche il candidato sindaco. Sandro Barberis