Sperona l'ex moglie e le figlie, arrestato
«La discussione nel bar è scoppiata perché le slot non funzionano: trattengono le vincite. Da tempo l'avevo segnalato. Ma non c'è stata nessuna aggressione e soprattutto non sono stati coinvolti i gestori ma i clienti». Cleonice Bignami è la titolare del bar Axel di via Calatafimi, dove l'altro ieri è esploso un diverbio con il dipendente di una società che gestisce le macchinette da gioco. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della volante e secondo la loro ricostruzione sarebbe anche spuntata una mazza da baseball e il dipendente sarebbe stato colpito. Due uomini sono stati portati in questura, identificati e denunciati per minacce aggravate. Uno di loro è stato segnalato anche per avere fornito false generalità agli agenti. «Erano due clienti che si trovavano al bar quando è arrivato il dipendente - spiega la titolare -. Voleva riprendersi le slot machine, con dentro ancora i soldi giocati. Ho chiesto, invece, che gli apparecchi fossero controllati perché da tempo i clienti lamentavano irregolarità sulle vincite. Pretendevo chiarezza e volevo anche annullare il contratto, ma il dipendente voleva portarle via. Alla fine ho chiamato la guardia di finanza e le macchinette sono state messe sotto sequestro». Da quanto si è saputo il dipendente non sarebbe ricorso alle cure sanitarie. Le indagini sull'accaduto sono ancora in corso.