«Il nuovo sindaco punti sull'autostrada»
MORTARA Mortara si prepara al voto dell'11 giugno in cui Marco Facchinotti (Lega Nord e civica Viviamo Mortara), Daniela Bio (Forza Italia e Fratelli d'Italia), Paola Savini (civiche "Le nostre forze per Mortara" ed "Andrea Olivelli in movimento per Mortara"), Marco Barbieri (Pd e civica Noi Mortara) e Giuseppe Abbà (Rifondazione e civica Mortara Bene Comune-Articolo 1) si sfidano per la poltrona di sindaco. La campagna elettorale impazza tra eventi, aperitivi e incontri. Ma le categorie produttive cosa chiedono al futuro sindaco? Il presidente dell'associazione costruttori e dirigente della Camera di commercio di Pavia Alberto Righini, vigevanese e volto forte dell'imprenditoria, non ci va per il sottile: «Per noi la prossima amministrazione di Mortara deve puntare sulla costruzione della Broni-Mortara. Questa città ha un peso politico importante e deve farlo valere per realizzare quest'opera, che è fondamentale per garantire prosperità alla città e al circondario - spiega Righini -. Basta pensare che a Mortara c'è un polo logistico in crescita, ma lo sviluppo del polo è solo marginale senza autostrada. Basta guardare sul sito del polo: si parla di questa struttura come di un'area collegata alla nascita della Broni-Mortara. Solo una visione miope della realtà può pensare ancora oggi ad una Mortara e una Lomellina a sola vocazione agricola. Spingere per l'autostrada significa spingere per lo sviluppo e per posti di lavoro veri in più a Mortara. Questo è ciò che chiediamo al nuovo sindaco». A Mortara è anche radicata l'Associazione commercianti, che ha un distaccamento in città guidato da Edoardo Rossi, titolare di una macelleria in centro. «I candidati sono persone valide - commenta Rossi -. Sappiamo che hanno a cuore la città. Quello che auspichiamo dal futuro sindaco è che ci sia sempre un dialogo aperto e un tavolo di lavoro costruttivo tra la nostra associazione e il Comune. Con un dialogo maggiore, di sicuro, si può ragionare insieme per lo sviluppo della città. Chiediamo quindi al nuovo sindaco di avere un atteggiamento dinamico nei confronti dei commercianti, le esigenze cambiano rapidamente ed avere un interlocutore disponibile faciliterà le cose. Insieme dobbiamo evitare la desertificazione del centro e dei negozi».Sandro Barberis